Accadono cose strane

Ultimamente, un “amico” di Facebook, grafico, mi ha chiesto di poter utilizzare una mia fotografia per il manifesto di un evento legato al partito guidato dal presidente del Milan

Accadono cose strane. E non mi riferisco alla mia innata capacità di strappare appuntamenti a ragazze apparentemente normali, ma dai comportamenti non esattamente lineari già nel breve periodo, per usare una definizione gentile. D’altronde se mi ritrovo a trascorrere un pomeriggio in compagnia di una dolce fanciulla che ha, come suoneria del cellulare, la straziante per le orecchie canzone di PSY e, all’attacco delle prime note di Gangnam Style per una telefonata in arrivo non risponde ma si esibisce in una galoppata sul posto, dimenandosi come una disarticolata bambola di pezza in quello che lei chiama “ballo”, tra la folla di una tipica giornata festiva in centro a Ferrara come fossimo i protagonisti di pessima sitcom statunitense, significa che nella mia vita ho certamente sbagliato qualcosa.

Ultimamente, un “amico” di Facebook, grafico, mi ha chiesto di poter utilizzare una mia fotografia per il manifesto di un evento legato al partito guidato dal presidente del Milan, che visto il mio proposito di non nominarne più il nome d’ora in avanti chiamerò Utilizzatore Finale (grazie onorevole Ghedini, di cuore); trattandosi di un possibile lavoro ho risposto dando il via libera solo dietro adeguato compenso. Che sorpresa, sentirmi appioppare la nomea di “creatura venale” e dire che avrei dovuto concedere l’utilizzo gratuito dell’immagine per aiutare “il nostro amato ex presidente”.

Trovo stupefacente come un adulto di elevata scolarizzazione e buona cultura generale possa, dopo un ventennio all’insegna di uno spregiudicato uso personale della politica, votare nuovamente per lui. Ma purtroppo non è l’unico.

Il 12 novembre 2011 cadeva il governo dell’Utilizzatore Finale e nei giorni seguenti i big del PD invasero l’etere con dichiarazioni tronfie, sostenendo che andando alle urne avrebbero vinto con larga maggioranza, ma preferivano quel governo tecnico che nei mesi seguenti ci ammorbò mediaticamente con lo stucchevole ABC, tre leader sommando il carisma dei quali non si sarebbe raggiunto quello di un lemure che si liscia la pelliccia.

Nel corso del 2012 ho sentito sempre più colleghi di lavoro e amici dichiararsi delusi dal PD, incapaci di riconoscersi in un partito che fa scena muta sulla questione dei contratti precari della pubblica amministrazione, che ha appoggiato la creazione di un esercito di esodati, che non si oppose all’introduzione della contestata ed iniqua IMU, tassa “necessaria” fino alla settimana scorsa e che ora non ha più padri, specialmente dopo la bocciatura dell’Unione Europea.

Il governo Monti si reggeva sui voti del PD, se realmente il partito avesse inteso apportare modifiche ai provvedimenti non sarebbero mancati tempi e modi per farlo, e ci saremmo risparmiati un Bersani lagnarsi, in data 8 gennaio 2013, di come gli emendamenti volti all’equità sull’IMU proposti dal suo partito siano stati ignorati… decisamente fuori tempo massimo.

E così giorno dopo giorno mi sono trovato circondato da berlusconiani di ritorno e arrabbiatissimi grillini, figli dell’erosione dei consensi provocati dall’incondizionato appoggio al governo Monti.

Se un anno fa il PD avesse avuto il coraggio di andare alle urne un PDL allo sbando sarebbe stato spazzato via (mentre ora i sondaggi gli accreditano ben il 20% di preferenze con trend in rialzo), non avremmo quel mostro politico della lista Monti appoggiata dai bolliti Fini e Casini e ci saremmo risparmiati gli editoriali del bel addormentato Eugenio Scalfari.

C’è chi sostiene che il governo tecnico fosse scelta obbligata, per non danneggiare l’immagine del partito alle prese con inevitabili decisioni impopolari, dovendo governare sulle macerie lasciate dall’Utilizzatore Finale. Ma è troppo semplice pretendere di governare quando le cose vanno bene, la storia moderna è ricca di esempi di nazioni che dovevano risollevarsi, riuscendoci, dopo la distruzione del tessuto civile, sociale ed economico, dove la devastazione da affrontare era infinitamente superiore a quella che avrebbe ereditato il PD se un anno fa avesse scelto la via della consultazione popolare.

E questa incapacità di vedere oltre l’interesse immediato sta gettando solide basi per una nuova fase di ingovernabilità, con conseguente nuova ammucchiata di larghe intese: è la mancanza di lungimiranza a ridimensionare la statura politica di chi vorrebbe essere statista.

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27 Comments

  • Sarebbe opportuno evitare mentire sul fatto che il pd fosse il punto d’appoggio del governo Monti: per quanto alla Camera la situazione fosse notevolmente frammentata (ma con comunque leggeri vantaggi da parte del centrodestra in termini numerici) il Senato era ancora fortemente in mano a Berlusconi&Co.! Far passare emendamenti restava un’impresa non semplice e lo dimostra il fatto che sulla partita delle liberalizzazioni ci fu una sorta di partita a ping-pong tra Camera e Senato su emendamenti che il Pd proponeva, riusciva a far passare alla Camera e poi venivano eliminati in Senato.
    A Novembre 2011 si sarebbe anche potuto decidere di andare ad elezioni, ma a che prezzo? La situazione che si profilava era disastrosa e aveva bisogno di interventi rapidi che non si sarebbero potuti avere andando ad elezioni. Sarebbe bastto che il governo Berlusconi non venisse costantemene salvato dagli opportunisti dell’ultimo secondo nei mesi precedenti (vedi Scilipoti e i Radicali) e la situazione sarebbe stata meno pesante!

  • i sondaggi immediatamente successivi alla caduta del governo accreditavano al PDL consensi oscillanti tra 5 e 8%. Non andare alle urne ha consentito ad un partito distrutto dagli scandali di mantenere una maggioranza al Senato che in quel momento non possedeva nel paese reale. E’ innegabile come l’appoggio a questo governo tecnico abbia permesso l’ennesima resurrezione politica di Berlusconi. Sulla necessità di interventi urgenti concordo, ma andando a scorrere l’elenco dei provvedimenti adottati nell’ultimo anno ci sono parecchie ombre sulla reale urgenza nell’adozione di alcuni di essi. Dici che sarebbe bastato che B. non venisse salvato da opportunisti: è in politica da 20 anni, tempo per creare leggi adeguate sui conflitti di interesse, che avrebbero certamente limitato la sua possibilità di influenzare la vita politica italiana, non è certo mancato. E non diamo sempre la colpa ai vari Scilipoti: aver portato in parlamento personaggi ambigui già in partenza tipo Calearo, eletto nel PD e poi saltato a piedi pari nello schieramento opposto, a esser generosi si può definire errore legato ad incompetenza politica

  • Consentitemi di chiedere un paio di cose:
    non capisco cosa si intenda per ‘interventi rapidi’. O meglio, non che le elezioni sarebbero servite a risollevarci, ma com’è che autorità all’esterno del nostro paese e non sottoposte a un minimo vaglio della più basilare democrazia (capisco che la parola sia inflazionata, o forse deflazionata…) ci mettano spalle al muro, facciano cadere governi con artifizi golpisti finanziari (certo, governo nel nostro caso mica da vantarsi, ma tant’è) e instaurino governi paraparlamentari, che a colpi di “La situazione è URGENTE” affossano le risorse del nostro paese. Insomma, noi siamo qui ancora a indignarci per Scilipoti? Dopo aver assistito alle piroette e soprattutto alle legnate della Fornero ad esempio? L’insolenza e lo spregio verso la democrazia sono solo quelle di cravattari e puttanieri? Fatemi capire, qui c’è ancora qualcuno che pensa che la nostra sia una crisi del debito pubblico dovuto ar Batman, e allo spread dovuto alle Olgettine? PS: il PD appoggia l’espressione e il paradigma di potere (anzi, Potere) cui Monti appartiene, da ben più di un anno. Non scherziamo … Il punto è che i nodi stanno venendo al pettine, e le responsabilità sulla devastazione sociale REALE attuata sui diritti e i salari degli italiani, è sempre più dura prendersele, sempre di più… poi magari se un popolo vota Berlusconi se le merita certe miserie. Io dico di no, o meglio, almeno diciamo che se la nostra espressione di consapevolezza politica è il dualismo Berlusconi-Santoro/Travaglio, stiamo freschi signori. Graditissime risposte e discussione.

  • A Novembre 2011 l’Italia era con uno spread a 575 punti base e in costante crescita, le borse che crollavano ogni giorno e vicinissima a un default che sembrava ormai irreversibile. Certo Berlusconi distrutto dagli scandali non andava oltre il 9%, ma la scelta da fare era se tener fermo un paese per 40/60 giorni per poter distruggere definitivamente Berlusconi oppure pensare ad applicare soluzioni rapide per non mettere definitivamente in ginocchio 60 milioni di abitanti! Voi cosa avreste scelto? Responsabilità o antagonismo? Poi sono il primo che dice che la spina a questo governo Monti andava staccata prima, ma da lì a dire che il Pd è espressione e tutore del Potere a cui Monti appartiene mi sembra che si vada un po’ oltre. Primarie per il candidato premier, primarie per i parlamentari, un listino bloccato di nomi provenienti quasi tutti dalla cosiddetta società civile… mi chiedo in quale altro partito o movimento si sia vista una pari attività democratica.
    Sul discorso Scilipoti ci si è inerpicati su specchi senza comprendere ciò che avevo scritto: salti della quaglia e compravendite (dalle quali non escludo Calearo, ma al massimo faccio presente che era uno solo mentre altri hanno dato vita a veri e propri esodi di memoria biblica) hanno fatto sì che un governo già morto restasse in piedi e ci portasse alla situazione profilatasi a Novembre 2011! E per quanto mi possa trovare d’accordo sul discorso del mancato conflitto d’interessi, quella storia la si continua a tirar fuori come se quella legge avesse potuto mirabolanti prodezze da supereroe! Mi state davvero dicendo che credete che Berlusconi si sarebbe potuto fermare definitivamente solo grazie a quella legge? è come affermare di poter fermare l’influenza prendendo solo un po’ di Vivin C: certo è utile ma non ti fa guarire!!

  • Rispondo velocemente con giusto un paio di considerazioni: calearo è uno, ma i radicali citati nel tuo stesso comemnto erano entrati col PD, eletti in collegi sicuri. Altro colossale abbaglio politico.
    Leggi sul conflitto di interessi non sarebebro state risolutive ma avrebbero aiutato. E in ogni caso questo è stato l’alibi perenne ad ogni vittoria di B, basta recuperare le dichiarazioni passate dei leader del partito, non è certo la mia posizione. Bene sulle primarie per arginare in qualche modo l’effetto porcellum, ma il listino bloccato dei nomi della società civile (alcuni dei nomi paracadutati dal nulla francamente sono scelte che suscitano perplessità) e alcuni ripescaggi di sconfitti alle primarie stanno creando notevoli maldipancia nelle sezioni locali del partito, ultima in ordine cronologico a Bologna, con tanto di documento scritto inviato alle redazioni giornalistiche. Una cosa che non si può negare, che è il senso del mio testo ed evidentemenet è sfuggito (probabilmente perchè non mi sono spiegato bene) è che è la percezione che ha la gente comune ad influenzare l’intenzione di voto, aldilà dei programmi e di quanto è stato fatto: Monti è visto come il fumo negli occhi e Bersani come la sua stampella. Questa è la percezione generale tra la gente, e non parlo solo di analfabeti politici ma anche di persone altamente scolarizzate. Si tratta di problemi colossali di comunicazione, il PD sta sbagliando molto in questo campo (ricordo di recente l’orrido manifesto coi candidati alle primarie in veste di supereroi, sbeffeggiato pesantemente), e i nuovi sondaggi diffusi oggi, che lo indicano sotto al 30%, significa che è tempo di darsi una svegliata

  • Perdonami ma ai sondaggi credo sempre poco (sia che ci diano al 10% che al 60%) dato che secondo i sondaggi a Modena dovavano passare Richetti, Baruffi, Guerra e Ghizzoni e invece ne sono passati solo 2 dei 4 indicati. Sui radicali voglio ricordare che erano in lista con il Pd ma non nello stesso partito! No si trattava dei parlamentari Pd in quota radicale, ma del partito radicale che alle elezioni si era presentato in lista. La differenza c’è! Di certo si può dire che nello scegliersi gli alleati il partito s’è fatto ampiamente infinocchiare, questo è indiscutible.
    La questione dei ripescaggi è da trattare nello specifico: quello di Bologna è stato un caso dovuto al fatto che mancava un nome per completare la list ed è stato preso chi si era aggiudicato il numero maggiore di voti.
    Che poi il partito abbia problemi nella comunicazione è un fatto su cui mi trovi abbastanza d’accordo, ma ciò che porta avanti un paese non è la comunicazione altrimenti Berlusconi sarebbe stato lo statista più geniale d’Italia! Per gestire un paese servono contenuti!

  • ieri ho letto “La Repubblica”. A pagina 3 articolo dedicato a Bersani, dove a grandi lettere si titolava che il primo provvedimento in caso di vittoria alle elezioni riguarderà il CONFLITTO DI INTERESSI… caro Andrea, il tuo stesso leader ha smentito il tuo pensiero sull’ossessione legata a questo provvedimento…prova lampante che il PD vive solo grazie all’antiberlusconesimo, e senza di lui è destinato a rinnovarsi o implodere. Direi la seconda, ad intuito

  • dimenticavo: lo stesso Bersani riconosceva in quell’articolo che la base è parecchio arrabbiata, soprattutto dopo le aperture di Letta a Monti (ogni volta che Letta parla ai giornalisti il partito perde 500 voti…). Finalmente (forse) sta aprendo gli occhi e si rende conto che la gente vede il PD come la gruccia di Monti. Non per niente ai tempi di ABC (pochi mesi fa, mica anni) Bersani stesso era bello tronfio nel vantarsi dell’appoggio a Monti. E se la comunicazione non è tutto come sostieni, significa che non hai capito bene come funziona il mondo reale: occorre saper comunicare ciò che si è fatto e i programmi elettorali, punto quest’ultimo di cui obbiettivamente si tende a tacere…

  • ultimo mio intervento riguarda la pessima frase di Bersani sulla lepre da inseguire…ma come si fa paragonare il partito ad un animale che nella maggior parte dei casi finisce martoriato di proiettili e poi in pentola???????chi è l’esperto di comunicazione a cui si affida il partito??????

  • interessante l’immagine venatoria che suggerisci, Marco, è senza dubbio efficace. A me era venuta in mente la classica storia della lepre e della tartaruga invece…

  • Ci mancava giusto la DESISTENZA. Ieri Franceschini, che secondo me si gioca alla pari con veltroni il ruolo di leader più disastroso della sinistra, se ne esce invitando Ingroia a non presentare la sua lista nelle regioni chiave. Poi in serata parla Letta, ma ormai il caso era stato ripreso dai network di informazione e Franceschini smentisce le sue stesse parole (classico esempio di Berlusconismo applicato alla sinistra: “mi avete frainteso”. Monti ha usato invece l’altra frase ieri “non è colpa mia, non mi hanno fatto lavorare”. GENIALI. IN NEGATIVO). Questi balletti mediatici, uniti alle interviste di Bersani e Fassina ai quotidiani esteri in cui sostazialmente dicono che manterranno le riforme Monti (da cui Monti stesso sta prendendo le distanze…miracoli delle campagne elettorali), più le coglienerie locali (a Bologna pagare per scivoli e altalene???ma scherziamo??????) non fanno altro che alimentare l’antipolitica.

  • Sull’immagine della lepre. Oltre all’interpretazione venatoria di Marco e quella classica di Emiliano, ricordo l’infelice quanto slogan autarchico di epoca fascista, quello che inneggiava alla lana di coniglio come alla lana adatta all’italiano… studiare scienze delle comunicazioni a qualcosa mi è servito…il responsabile della comunicazione del PD sa qualcosa di questa materia?

  • Marco nel suo post del 14/01/2013 ore 16:01 citava un titolo de “La Repubblica” del 13/01/2013, pagina 3. Lo riporto di seguito per completezza di informazione:

    Bersani incassa il segnale di tregua
    “Lo sapevo, abbiamo forza di attrazione”
    E annuncia: nel primmo giorno di governo anticorruzione e conflitto di interessi

  • Avevo letto l’articolo nei giorni scorsi, ma stasera al tg3 ho sentito Bersani sostenere che ogni voto che non va al PD è un voto per Berlusconi, così aggiungo il mio commento a chi mi ha preceduto.
    Bene, complimenti, è proprio degno di un così “grande” leader vivere nell’ossessione di Berlusconi (ma se non ci fosse lui la sinistra italiana avrebbe qualcosa di dire?) ed essere spaventati da piccole liste come quella di Ingroia. La sua uscita mi ha profondamente deluso: dopo aver votato alle primarie, sia a novembre che a dicembre, negli ultimi giorni avevo storto il naso con i continui ammiccamenti a Monti. Ora ho una certezza: il voto andrà a Ingroia, nonostante ci sia DiPietro nella sua lista

  • Faccio una domanda provocatoria: il PD sembra certo della vittoria elettorale. Ma crede veramente sia realistico che dalle urne la coalizione di sinistra possa avere almeno il 40% dei voti a cui sommare almeno un 11% da Monti? I sondaggi non sono una scienza esatta e vanno presi con cautela, ma io credo che la lista Monti (sommando pure FLI e UDC) difficilmente raggiungerà il 10%, e per il PD prevedo una forbice tra 20-25%. Tra un mese circa, ad urne chiuse, vedrò se ci ho azzeccato o meno

  • …si ma il problema non è mica questo. Di cosa stanno parlando tutti? Mi sembrano un gruppo di chef impazziti che devono decidere chi si occupa dei primi, chi dei dolci, chi dei contorni, chi farà da cameriere e chi le pulizie. Tutto questo senza accorgersi che i frigoriferi sono vuoti, il gas è stato staccato e comunque, anche fosse, non troveranno mai un accordo per il menù. Tanto ormai lavorano in un ristorante dove la gente magia male, paga molto, patisce freddo, esce lamentandosi e poi ritorna. Bersani per primo (perchè da lui ci si aspetterebbe qualcosina in più… ma forse sono io che vaneggio) non sta parlando di programmi, di iniziative. Nessuno ci dice la verità in campagna elettorale, ma così è veramente ridicolo: tutti sanno cosa andrebbe veramente portato avanti (sono sempre quelle 4 cose che girano e rigirano), tutti lo vogliono fare ma non spiegano come e stanno facendo una bassissima opera di distrazione di massa nella quale SB eccelle come sempre. Il 25 febbraio saremo nel caos più totale. Giuro. (Il primo che mi dice che è con il voto che si cambiano le cose vince una fila di schiaffoni)

  • Nei post precedenti si era parlato di pessima comunicazione del PD. Segnalo l’inno elettorale del partito:

    http://www.youtube.com/watch?v=ksqhBvyijB0

    A parte la scelta discutibile della canzone, vogliamo parlare del provincialismo mediocre del video? Tecnica pari a zero, montaggio ridicolo….ma soprattutto: Bersani soffre del culto della personalità? Nessuno tra le centinaia di migliaia di iscritti aveva le competenze per realizzare un video più accattivante?

  • ma guarda un pò, la polvere nascosta sotto al tappeto evocata da Bersani sta uscendo allo scoperto, ma si tratta del buco MPS…. messaggio a tutti i soldatini del PD che si atteggiano a difensori di ufficio ad ogni minima critica: la presunta superiorità morale della sinistra italiana rispetto al PDL/Lega non esiste e mai è esistita. Se il partito si fosse limitato a fare politica non avrebbe ora questo imbarazzo, non ci sarebbe stata l’intercettazione “Abbiamo una banca” che non era seguito di un reato ma certamente di un comportamento immorale, e andando indietro di qualche altro anno si sarebbe evitata la figura della scalata Telecom. Da deluso della sinistra italiana, mi auguro che ora la magistratura vada a fondo su questa vicenda e sulla scandalosa quanto oscura acquisizione antonveneta, e faccia pulizia. E spero che con effetto domino tutti i dirigenti del partito siano rinnovati una volta per tutte

  • Bene, la resa dei conti delle urne è arrivata e guarda un pò, pare che tutti i difensori d’ufficio di Bersani ora abbiano il sederino arrossato e dolorante. Magari uscire ogni tanto dalle sedi di partito e vedere come vive realmente la gente in Italia avrebbe aiutato a fare una campagna elettorale decente. Invece avete preferito comportarvi come piccoli ghedini di sinistra, scagliandovi a testa bassa contro chi muoveva critiche ragionate e costruttive. Un plauso sincero a tutti i soldatini bersaniani che ora piangono sul Grillo versato accusando il nulla per cento di Ingroia della sconfitta. Complimenti. Sinceri. Avevate l’opportunità di riformare il paese e avete scelto di sfasciare l’Italia con questi 16 mesi di agonia montiana, soffocando l’economia reale: belli i discorsi sui massimi sistemi su spread e via di seguito, ma pure i più somari sanno che in fase di recessione fare tagli lineari e aumentare tasse porta ad un avvitamento mortale dell’economia. E se falliscono le piccole imprese, significa che aumentano i disoccupati, si spende meno e il paese va a puttane. NO,NEMMENO QUELLO PERCHE’ NON CI SONO I SOLDI. Ma tanto non sarà mai colpa vostra, domani D’Alema dirà un’ennesima stupidaggine e alle prossime elezioni avremo ancora gli stessi fallimentari vertici alla guida del partito. Ma si, in fondo sono li da sempre, diamogli un’altra possibilità, la trecentotrentaseiesima ormai… mai che abbiano lavorato un solo giorno questi bei personaggi che ora si dicono sorpresi della rigenerazione berlusconiana e sono colti dal panico dell’exploit grillino. Ecco, a tutti voi dedico questo mio post: bene, bravi, bis

  • schifo, schifo, schifo e ancora schifo. Ci manca solo il bis di Napolitano!!! Bella roba la superiorità morale del PD, se poi si scende sempre a patti, al ribasso, con Berlusconi!

  • Stavo curiosando tra i vecchi articoli e mi ha colpito che questo fosse stato tanto commentato. Che ridere a leggere oggi certi commenti, mi chiedo che fine hanno fatto quelle persone che avevano difeso il PD nei commenti qua sopra, oggi che ha preso legnate alle elezioni e governa con Berlusconi condannato definitivamente. Poveri sciocchi che erano accecati al punto da non vedere l’incapacità di quei leader che da sempre flirtano con Silvio (dico da sempre perchè ancora non ho fatto 20 anni, e ho Berlusconi da quando ho memoria politica)

  • Ci sono articoli d’attualità che vale la pena leggere anche a distanza di mesi dalla pubblicazione, questo appartiene alla categoria, sia per lo stile che per lo scambio che ha fatto nascere. Alcuni commenti fanno pisciare dal ridere letti oggi, come il primo di tale Andrea. Ne riporto un’estratto:

    “A Novembre 2011 si sarebbe anche potuto decidere di andare ad elezioni, ma a che prezzo? La situazione che si profilava era disastrosa e aveva bisogno di interventi rapidi che non si sarebbero potuti avere andando ad elezioni. Sarebbe bastto che il governo Berlusconi non venisse costantemene salvato dagli opportunisti dell’ultimo secondo nei mesi precedenti (vedi Scilipoti e i Radicali) e la situazione sarebbe stata meno pesante”

    Dov’era l’urgenza? A posteriori son più di due anni che si stagna nel nulla, dopo il disastro Monti (appoggiato dal PD) ecco il nulla Letta, col PD che ha salvato in massa Berlusconi. E non si parla dello Scilipoti di turno, ma di centinaia di senatori e deputati eletti dopo campagne elettorali di massiccio antiberlusconismo. Sarebbe bello se gli autori di questi commenti degni dei più proni principi del foro della sinistra tornassero a commentare a distanza di mesi, per spiegare se hanno cambiato idea, se sono delusi dalo loro partito o se ne sono convinti sostenitori nonostante quel che è accaduto in questi mesi

  • Ogni tanto mi rileggo questo articolo e lo trovo sempre attuale, anche a distanza di 10 mesi, soprattutto dopo la decadenza di Berlusconi. Sono convinta che non sia finito e che alle prossime elezioni purtroppo ci riserverà delle sorprese. Non per meriti suoi, ma per l’inconsistenza della sinistra (sinistra? Esiste ancora?) che ad oggi schiera Letta, Renzi, Civati e Cuperlo, nessuno dei 4 all’altezza nemmeno di fare il portaborse

  • Cara Cinzia, sottoscrivo le tue parole, temo come te che quei 4 cavalieri dell’incompetenza saranno in grado di portare, ancora una volta, la sinistra al suicidio elettorale

  • Torno a commentare questo articolo a distanza di 4 mesi da quando lo feci la prima volta, ma lo faccio per muovere una critica alla redazione: in questi mesi abbiamo ingoiato il fatto che Alfano e la Bonino non si siano dimessi per la vicenda kazaka, la Cancellerieri è ancora al suo posto dopo la vicenda Ligresti, Berlusconi è decaduto, c’è l’infame pasticcio della gestione IMU a pochi giorni dalla scadenza dei termini di pagamento e le primarie del Pd in arrivo coi 3 peggiori candidati della storia della sinistra italiana e voi non avete scritto una sola riga su questi temi. Negli ultimi 4 mesi avete scritto di politica tedesca e c’è una cazziata ai grillini. Mumble fa parte delle larghe intese governative?

  • Emilià, poco fa dopo aver sentito del libro di Friedmann sul complotto di Napolitano per far cadere Berlusconi a favore di Monti già da luglio 2011 con l’appoggio di de Benedetti, e dopo aver sentito le conferme di tutto questo sia di Monti che di de benedetti, che ne parlavano con leggerezza alle telecamere di studio aperto, ho ripensato a questo articolo e a tutti i discorsi che abbiam fatto in questi mesi sulla farsa dello spread alle stelle, dell’urgenza Monti che urgenza non era, della farsa bis Bersani, del PD che riporta Berlusconi al centro della scena politica grazie a Renzi, della farsa tris di Letta. Sono curioso di leggere come repubblica si giustifichera domani e soprattutto i commenti dei parlamentari PD a questa notizia

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