[M come Mimosa] La donna dei gabbiani (Lady)

[Gemma Messori]

 

Lady era ubriaca, e parlava con Dio.

Questo diceva: io parlo con Dio

 

C’era una stanza, quando era bambina

e un lettino, con lenzuola colorate.

Lei era bella e profumata,

con le guance rosa e piene

come quelle degli angeli.

Al buio, nelle ore della notte, ascoltava.

Suo padre e i suoi ubriachi

che cantavano canzoni di osteria.

 

Da grande io parlerò con Dio.

 

Stringeva fra le braccia il suo futuro

e si addormentava.

C’erano prati, nei suoi sogni

e gattini bianchi.

Quando lei era una fata,

un angelo, un raggio di sole.

 

Più tardi, le sue notti

avevano conosciuto altre canzoni.

Altri ubriachi nella stanza accanto.

Come ovunque, nel mondo.

Lei sorrideva, allargava le braccia.

Siamo tutti ubriachi.

Siamo tutti un po’ sporchi,

Pieni di vita

accumulata in disordine.

Guardiamo.

Il vuoto. Il pieno. Assorti. Lontani.

E vicini, così vicini

alla voce di Dio.

 

Vieni tesoro, siediti accanto a me

vieni da Lady e lasciati andare

vieni da Lady e fidati di lei

vieni tesoro ti voglio raccontare.

 

Ascolta con attenzione,

perché io parlo con Dio.

More from pepito sbarzeguti

Cronaca di un’elezione caraibica

[Francesca Commissari] 7 ottobre 2012, due e mezzo del mattino, Caracas. Toque...
Read More

1 Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *