Mappa dei comuni terremotati: la trasparenza è lontana

È online Openricostruzione.it, il portale della regione Emilia-Romagna che permette di seguire l’evoluzione della ricostruzione nei comuni colpiti dal sisma.

Una buona idea che ha però alcune pecche: la prima è che non restituisce affatto lo stato reale della situazione.

Il progetto dovrebbe monitorare l’avanzamento dei lavori e la destinazione delle donazioni in maniera trasparente: sul sito si trovano la mappa dei comuni colpiti e i dati relativi ai danni stimati, ai fondi già stanziati e a alla provenienza delle donazioni (qui e qui sono pubblicate anche parte delle donazioni dell’associazione culturale Visionnaire, frutto della raccolta fondi di Mumble:).

Il portale è stato progettato da Wikitalia, Anci, Ancitel, Action Aid e Openpolis, ma a dispetto della sua ottima organizzazione, a oggi divulga informazioni assolutamente parziali.

La prima criticità è la stima dei danni che viene calcolata a 260 milioni di euro.

Se sono stati stanziati 9 miliardi di euro dal governo, stando a quanto riportato dal portale della regione basterebbe il tempo di superare le complessità burocratiche per risolvere il problema terremoto. Il danno stimato considera però solo gli edifici di proprietà dello stato (scuole, ospedali, municipi, parte delle chiese, monumenti, ecc.) e non rileva i danni delle abitazioni private e degli esercizi commerciali e industriali.

Altro dato importante: i 260 milioni sono stati calcolati sui dati raccolti in 31 comuni su 60 complessivi che si trovano sul cratere del sisma: nella mappa non si trovano i dati relativi a molte realtà come per esempio il comune di Sant’Agostino, tristemente famoso per il crollo in diretta TV del municipio, e San Carlo, la frazione in cui si è verificato il fenomeno della liquefazione delle terre.

In altri casi, edifici che sono ora agibili e funzionanti, come la Scuola di musica Lato B a Finale Emilia, figurano ancora come progetti in attesa di finanziamento, ma questo problema è stato risolto grazie alle tante persone che l’estate scorsa hanno partecipato al festival Abbassa!

Tuttavia, la criticità più grave è senza dubbio la mancanza di aggiornamento sulla situazione dei comuni.

Il sito si prodiga nel sottolineare che le informazioni sono in costante aggiornamento e che addirittura “ogni settimana i dati sulle donazioni saranno aggiornati”, ma l’ultimo aggiornamento risale 13 dicembre 2012.

Nonostante queste mancanze, Openricostruzione.it aiuta a capire lo stato drammatico delle situazione. Sulla mappa, i pochi comuni di cui si hanno i dati sono rappresentati dal classico grafico a torta: più è grande la torta, più sono ingenti i danni.

Aguzzando la vista, si vedono sottili spicchi di colore giallo stantio: quella è la percentuale dei soldi ricevuti dai comuni. I soldi che ancora servono a ricostruire l’Emilia sono ampie fette di torta colore azzurro speranza.

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