Referendum scuola: il PD risponde a Wu Ming

Ecco, vedete in quale situazione di idiozia ci ritroviamo a riempire le pagine della nostra cronaca quotidiana? Repubblica fa un articolo sulla replica del PD (Marco Monari) alle critiche espresse dall’articolo di Wu Ming sul referendum sulle scuole bolognesi.

Per farlo, utilizza l’argomento già usato dal comitato articolo 33 e da Wu Ming per sostenere la necessità democratica di un confronto sul tema, ovvero: il referendum è consultivo e non abrogativo. Monari sostiene che l’articolo di Wu Ming è fuorviante, perché da una sua lettura sembrerebbe che se vincono i sì si cancellano i fondi alle private (“sussidiarietà”), mentre così non stanno le cose. Ma ovviamente questo il comitato articolo 33 lo sa e Wu Ming l’aveva scritto a chiare lettere nell’articolo.

La natura consultiva del referendum implica che se i sì vincessero l’asse PD-Pdl-Curia andrebbe in crisi, perché il PD non si potrebbe permettere di ignorare un segnale così chiaro da parte dei cittadini – ancorché non vincolante.
(Digressione. Qualcuno potrebbe obiettare a questo punto: se il PD, al governo nei comuni che controllano Hera, ha ignorato il referendum sull’abolizione dei profitti dalla gestione dell’acqua pubblica, figuriamoci se ascolta il parere di una consultazione popolare. Ebbene, noi rispondiamo che non smetteremo mai di sperare che le regole della democrazia vengano applicate).

Tutto questo per dire che per capirci qualcosa nel marasma delle dichiarazioni e degli articoli del web, occorrerebbe un’analisi costante del flusso delle argomentazioni intorno allo stesso tema.

Ed evitare megabyte di articoli inutili e confusionari.

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