[Altre Pagine] Uno, dieci, cento medioevi

"Basta guardarsi intorno con attenzione per capire che il Medioevo è di moda. Lo dicono tra gli altri il cinema, la letteratura di genere, gli stilisti..."

‘Che guazzabuglio medievale!’ esclamava un barbutissimo Mago Merlino nel classico Disney La Spada Nella Roccia (1963), proponendo innovativi metodi di riorganizzazione delle stoviglie. Ma nonostante il richiamo della modernità, il caro vecchio Walt ha sempre dimostrato una passione per l’età di mezzo, somministrando ai suoi più o meno giovani seguaci tutta una serie di castelli, sottanoni, principesse e armature scintillanti.

Sarà forse che i secoli bui non sono mai finiti, che c’è sempre una minaccia oscura che grava sul genere umano – il mille non più mille, un’epidemia, una guerra, la caduta di un governo, la bomba atomica, un’altra guerra e chi più ne ha più ne metta – ma il Medioevo ha continuato e continua tuttora ad affascinare.

Sin dai secoli immediatamente successivi alla fine di questa epoca storica dai confini temporali labili e incerti, i revival medioevali sono stati all’ordine del giorno.

Già nell’800, infatti, furono innumerevoli le rivisitazioni: l’arte, la musica e la letteratura non hanno mai smesso di ispirarsi a un immaginario medievale fatto di grandi passioni amorose e battaglie epiche, belle prigioniere e impavidi eroi, onore e magia.

Un trend proseguito poi nel Novecento: da un mix di immaginario fiabesco, visioni apocalittiche e sfruttamento sfrenato della tecnologia hanno preso vita una serie di nuovi medioevi diversissimi tra loro che hanno investito le arti, la moda, gli stili di vita.

E ancora oggi ‘basta guardarsi intorno con attenzione per capire che il Medioevo è di moda. Lo dicono tra gli altri il cinema, la letteratura di genere, gli stilisti…’. E lo dice anche Roberto Roda nel suo I cavalieri e le vaporiere dell’Apocalisse (Festina Lente Edizioni, Ferrara, 2013).

Un libro che ci guida attraverso la storia di questi revival regalandoci un’analisi intertestuale ricca e appassionante e offrendoci spunti di riflessione e ricerca per capire perché, ancora oggi, le feste di carnevale dei bambini pullulano di principesse e i motociclisti sfrecciano sulle nostre autostrade vestiti come cavalieri della Tavola Rotonda.

 

 

I cavalieri e le vaporiere dell’apocalisse. Guida ragionata ai revival medievali e ai tecnomedioevi post-apocalittici, (Ferrara, Festina Lente, 2013) sarà presentato a Ferrara, presso la Sala Agnelli della Biblioteca Comunale Ariostea (Palazzo Paradiso, via Scienze 17- ingresso provvisorio dal cancello di via Giuoco del Pallone), venerdì 26 aprile alle ore 16,30. Dialogherà con l’autore Alberto Salarelli, docente di scienze della comunicazione dell’ Università di Parma. Introdurranno l’incontro Massimo Maisto vicesindaco di Ferrara ed Enrico Spinelli, dirigente del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara.

 

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