Motorpsycho – Still Life With Eggplant

I norvegesi Motorpsycho tornano, a distanza di due anni dal doppio The Death Defying Unicorn

Stickman Records, 2013

Venticinque anni di carriera e sedici long playing – senza considerare la pletora di EP – sembrano non aver intaccato la dura scorza dei norvegesi Motorpsycho che tornano, a distanza di due anni dall’elefantiaco doppio The Death Defying Unicorn, con il nuovo Still Life With Eggplant.

Cosa si può dire ancora che non sia stato già detto sulla band di Trondheim? Attivi dalla fine degli anni ottanta, i Motorpsycho sono passati attraverso cambi di line-up e di generi, senza mai piegarsi alle logiche di mercato e alle mode del momento, portando sempre in alto, con fierezza, il vessillo dell’indipendenza intellettuale e artistica.

Dopo la pomposità di The Death Defying Unicorn che in qualche modo ha chiuso l’ipotetica trilogia spacerock inaugurata da Little Lucid Moments e continuata da Heavy Metal Fruit, con Still Life With Eggplant si assiste al ritorno dei tre alla passione mai sopita per il rock nudo e crudo di matrice seventies, fatto di granitici riff e melodie micidiali.

Più immediato, ma non per questo più facile del suo predecessore, il nuovo lavoro spazia dal blues sfigurato della cover di August dei Love di Arthur Lee – da sempre amore mai celato della band – alle classiche suite prog-rock (Hell 1-3) che hanno scandito gli ultimi anni della loro produzione.

I sette minuti abbondanti della centralissima Barleycorn (Let it come/ Let it be), meritano un discorso a parte: armonizzazioni vocali sopra un tappeto di chitarre e di gentile drummin‘ che salgono nell’emozionate climax del ritornello. Ratcatcher è un viaggio jazz-rock, mellifluo come le illustrazioni di Mati Klarwein, in cui perizia tecnica e eclettismo fanno il paio con un songwriting da veri campioni. Chiude i giochi The Afterglow, forse il brano più easy del lotto, cinque minuti di riffoni in pieno stile Motorpsycho.

Still Life With Eggplant è in conclusione un capolavoro? No, ma è uno di quei dischi che gli appassionati dei Motorpsycho ameranno e consumeranno di ascolti e che porteranno quelli che li conosceranno con questo ultimo lavoro a  intraprendere un affascinante viaggio a ritroso alla scoperta delle gemme, molte, della loro discografia.

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