PD stands for PsicoDramma (reprise)

Passare da robusta stima a ribrezzo è qualcosa che in fondo fa soffrire

Quante volte, al bar o in discoteca, mi è successo di scorgere silhouette femminili perfette, di avvicinarmi, osservarle e pormi angoscianti domande sulla mia effettiva eterosessualità o sulla possibilità che qualcuno avesse versato altre droghe nel mio bicchiere? Migliaia.

Dovrei smettere di frequentare discoteche piene di drag queen per trovare ragazze? Probabile. Dovrei bere meno quando sono in discoteca? Sicuro.

Ma non è per queste ragioni che incorro in simili inconvenienti.

Inciampo in queste sviste perché prendere abbagli è umano.

Ma, che sia maledetto, un abbaglio come questo non lo avevo mai preso. Fino a novembre scorso, mai avrei pensato di arrivare a cambiare in modo così netto il mio giudizio riguardo a una persona. Lo ribadisco: non sono un asso nel leggere l’animo umano (a quanto pare nemmeno il genere sessuale).

Però questo è troppo.

Passare da robusta stima a ribrezzo è qualcosa che in fondo fa soffrire.

Cosa spinge un politico da un passato più che dignitoso, a fare ciò che ha fatto Bersani negli ultimi cinque mesi?

Uno con trascorsi apprezzabili da amministratore regionale, uno che si è fatto rispettare da ministro, uno con l’umiltà di mettersi in gioco due volte per vincere la segreteria di un partito; uno in grado di maneggiare con perizia una cosa bella e pericolosa come le primarie, uno che quando parla dei problemi dell’economia reale sta dicendo di cose che conosce.

Cosa può aver spinto una figura simile a condurre una campagna elettorale pietosa? A non trovare la forza di fare un passo indietro all’indomani di elezioni “non vinte”? A farsi umiliare da ogni avversario politico e a non cogliere le istanze di rinnovamento della maggioranza del paese, pianificando senza barlume di ragione le elezioni presidenziali?

Può sembrare ridicolo, ma è una domanda che mi angoscia.

Perché, come ha detto Cacciari (con buona pace dei puristi bersaniani che lo hanno in odio), se il PD avesse puntato da subito su Rodotà ora avrebbe un Presidente della Repubblica di sinistra, nonché padre nobile dei DS. Avrebbe ampi margini di intesa per un governo di scopo col Movimento 5 Stelle. E, più di ogni altra cosa, non avrebbe mandato al massacro due personalità degnissime – se non eccezionali – come Marini e Prodi, uccidendo la propria unità (?) interna.

Dunque, è inevitabile porsi domande stringenti: il PD è morto di stupidità, di distanze incolmabili tra le correnti di un mare (troppo) democratico, o è morto di supponenza, di calcoli di piccoli e grandi interessi, di miserrime partite a Risiko per poltrone?

È stata l’incapacità del segretario a non convincere gli elettori, a non mantenere ordine nel proprio partito e i nervi saldi nei momenti difficili o la speranza – smentita ma mai dissolta – di un governissimo con la destra berlusconiana – ridicola, pericolosa e indifendibile – ma ancora troppo forte?

Non lo so. In realtà preferisco non saperlo. Anche perché non saprei scegliere tra la più deprimente delle due opzioni.

L’unica cosa che rimane, per ora, è il cadavere di un partito che era fondamentale per l’Italia e che coi suoi psicodrammi e il suo suicidio ci ha condannati a tempi ancora più duri.

Non ci saranno uscite semplici da questo impasse, per il PD. Ci saranno altre spaccature tra sostenitori pro Rodotà e Cancellieri. Probabilmente si paventeranno improvvise convergenze senza esito su nomi “esterni” (magari Bonino e Cassese; qualche altro jolly dell’ultimo minuto). E, nel frattempo ci sarà sottobanco un rally delle quotazioni di D’Alema, l’angelo custode alla sinistra di Berlusconi.

Non aspettatevi scuse, elettori piddini. Non aspettatevi salvatori, gol al novantesimo. Non ci saranno barche a portarvi in mari calmi, non ci saranno boy scout a indicarvi la via, non ci saranno turchi a combattere per voi. Saranno tutti troppo presi a scannarsi l’un l’altro e riconsegnarvi, per lungo tempo, nelle mani della pattuglia forzaleghista.

Che sarà indegna e indifendibile, ma in fondo almeno due risate le strappa sempre.

E, anche grazie a questa sinistra, gli italiani hanno imparato a farselo bastare.

 

P.S.: Ad alcuni suoneranno come constatazioni arruffapopolo, ma a mio parere è opportuno ricordare che, nel frattempo, da gennaio in Italia hanno chiuso 30.000 imprese; si è registrato un calo del fatturato tendenziale del 4,7%. E che si sono tolte la vita, per cause plausibilmente riconducibili alla crisi, 32 persone.

P.P.S.: Per chi commenterà, in pubblico e privato, accusandomi di altro tradimento. Che dire. Mi fate tenerezza e pure incazzare. Innanzitutto perché ho sostenuto PD solo una volta (questa) e non penso di dovere fedeltà a nessuno. In secondo luogo perché le righe sopra sono solo un tentativo di interpretazione distaccata (per quanto possibile) delle vicende attuali. Qui a M: non si decide un cazzo dei destini del mondo. Non siamo a Botteghe Oscure. Chill out.

 

 

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5 Comments

  • Fa piacere leggere autocritiche in cui si riconoscono i propri errori, è segno di grande intelligenza e ne do atto all’autore. Autocritica che continua a non arrivare invece dal PD, ma ora sono troppo impegnati ad uccidersi tra correnti interne nemiche tra loro.

    A proposito di autocritica: nei mesi scorsi venni sommersa di messaggi anonimi privati su facebook, gravemente offensivi, da parte di alcuni GD (Giovani Democratici), perchè avevo espresso critiche motivate verso il partito. Ora i campioni della democrazia GD cancellano con metodo dalle loro bacheche facebook tutti i commenti critici che ricevono. Ieri ho visitato diverse bacheche di diverse sezioni e molte persone protestavano contro il partito: oggi quei commenti negativi sono scomparsi tutti, rimangono solo quelli positivi.

    Bell’esempio di democrazia, l’eliminazione del dissenso

  • Dio ci scampi da un destino del mondo deciso a Botteghe Oscure. La fetta grassa e rosa delle “eccellenti” (io dietro scorogo a fagiuolo il Sig.Burns che si sfrega le mani a dire il vero) personalità da te citate, caro Donato, tendevano a decidere le sorti di tante cose italiane su cui si era posto l’interesse di un certo mondo, in acque internazionali… era il ’92. Così, per sapere… qualcuno di voi indignati che stracciano le tessere PD dopo aver compreso, passati giusto giusto 20 anni dico VEN-TI, che l’inciucio è cronico, sa di cosa sto parlando? O vi state per caso perdendo in autoerotismi sulla Carta Costituzionale autografata da Rodotà? Parlate su, democratici del mio stivale. E dire che io vi vorrei anche bene. Mi fate tenerezza come non mai. Dico sul serio.

    Per Cinzia: non c’è da stupirsi, questi sono Partiti Democratici, ma sono poi rovinosamente arrivati Tecnocratici, e mica una volta sola poi. Cosa ti aspettavi? E dire che c’è chi invoca autocritica. Ma siete seri? Il vuoto che siete stati e che ora vi apprestate a lasciare, griderà sempre vendetta. Per non parlare delle imprese che chiudono, con annesse tragedie sociali, in nome dello Spread no? Certo, allora vedete che ve lo meritate l’inciucio cronico?… ma poi di che stiamo parlando, è dal ’79 che questi si contraddicono (vedi Napolitano e il suo discorso sull’ingresso nello SME -già vi vedo…”ma di che parli??”. Tranquilli, tranquilli, siete in dirittura d’arrivo credo) e si vendono come Olgettine al drago… anzi, da ormai 20 anni al Draghi. Uno non basta. La prossima esilarante evoluzione del soggetto politico suggerisco si chiami Partito Insaziabile. A proposito, preparo i coltelli… ma che avete capito voglio solo farmi una fettina di mortadella, che male c’è? Se non Oggi Quando? Avviso a chi pensa che chi scriva sia un Berlusconiano o un Grillino. Ti invidio molto amico caro, perché tu sei beatamente ancora immerso in un sonno profondo, destinato a interrompersi però, e in modo sempre più brusco. Io invece da due anni fatico a prendere sonno pensando a cosa è stato fatto alla sinistra e in nome di cosa. Vedi un po’ tu.

  • Visto che i democratici non si fanno sentire…

    Ma qualcuno mi spiega da quando in qua sarebbe “arruffapopolo” rivendicare azione sulle leve dello stato che hanno il dovere (ma al momento NON il potere) di risollevare la situazione?

    E quando abbiamo deciso di perderlo questo “potere”? I passaggi salienti sono innumerevoli.

    Così, per non andare troppo indietro…ehm…ecco…. Maastricht? Magari c’entra qualcosa.

    Qualcuno scrisse un libro poi… “Morire per Maastricht”.

    Adesso lui è vivo, e Letta insieme a noi, la piccola media impresa italiana è morta per soffocamento indotto.

    E voi democratici a preoccuparvi della Giustizia suppongo… la stessa che sempre nel ’92, un anno davvero vissuto pericolosamente, è stata in grado di liberare il campo all’avanzata del capitale finanziario lì nelle sedi che contano, o meglio, che non devono più contare. Io penso sempre male, adoro peccare.

    Buon 25 Aprile, suppongo che per voi democratici l’antifascismo sia da accostare all’antiBerlusconismo giusto?

    Bravi.

    Continuate così.

    Io vado a puntare alla SNAI, in un colpo solo moriranno presto L’Eurozona e Silvione nostro, che poverino è in là con l’età.

    Voi democratici invece, come sempre, vi spegnerete di morte riflessa.

    E a differenza dei LegoSilviani, voi non fate ridere. Ormai nemmeno quando volete farlo.

    Vi aspettiamo a braccia aperte e tranquilli, dalle nostre parti non vi si rinfaccerà niente, ma almeno datevi una mossa.

    Parole al vento temo … abla Espanol?

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