Absolut Red – A Supposedly Fun Thing We’ll Probably Do Again

Autoprodotto/ Unhip/ Morr, 2013

È un debutto interessantissimo quello degli emiliani Absolut Red.

Originari di Sasso Marconi, il giovanissimo quartetto – l’anzianotto della band ha appena 21 primavere – con A Supposedly Fun Thing We’ll Probably Do Again si affacciano al mondo con il piglio giusto, riuscendo nell’impresa non facile di divertire e entusiasmare sin dai primi ascolti. I territori in cui si muovono con passo spedito e sicuro sono quelli del brit pop 2.0 – quelli degli Arctic Monkeys per capirci, veri e proprio numi tutelari della band – tributando nelle otto vellutate tracce, il loro amore per la piovosa terra d’albione, per la sua musica e per la sua moda. C’è un po’ di tutto in A Supposedly Fun Thing We’ll Probably Do Again: c’è l’amore non corrisposto (A Love Story From Outer Space), ci sono i dubbi e i dolori di un feto non ancora nato (Embriology), la Columbine di Michael Moore raccontataci però dal punto di vista dei carnefici (Sunday) e il riformatorio raccontato in bianco e nero in Life In Black and White, traccia che trasuda Strokes da tutti i pori. Chiude i giochi African Savannah, bellissima traccia e vero e proprio malinconico manifesto del pensiero degli Absolut Red.

Hai diciott’anni e non sai dove hai i piedi diceva mia madre quando combinavo qualcosa di assolutamente sconclusionato. Gli Absolut Red sanno benissimo dove sono e con A Supposedly Fun Thing We’ll Probably Do Again dimostrano di avere tutte le carte in regola per combinare nel prossimo futuro qualcosa di veramente bello.

Segnatevi il loro nome.

More from andrea murgia

Drama Emperor – Paternoster in Betrieb

Seahorse Recordings, 2013 Dopo l’ottimo omonimo EP datato 2010, i Drama Emperor...
Read More

1 Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *