[Draghi nella fumana] Improbabili teorie per spiegare i terremoti

Adesso basta. Il prossimo che sosterrà la tesi del legame tra i terremoti del maggio 2012 e l’attività estrattiva col metodo del fracking, o tramite microesplosioni nel sottosuolo, prenderà una sberla dal sottoscritto.

Certo, esplosioni controllate sotto i nostri piedi possono provocare microsismi locali e certo, la sola idea di voler costruire un deposito sotterraneo di gas in un area ad alto rischio sismico come quella compresa tra Modena e Ferrara è demenziale, in un paese normale i responsabili di tale iniziativa sarebbero stati da tempo internati e nascosti agli occhi dell’umanità come nemmeno Torquato Tasso quando insultò il duca d’Este. Ma credere a chi sostiene che piccole cariche esplose a profondità limitate attivino faglie che corrono a chilometri sotto i nostri piedi è improponibile: dal 1940 al 1945 non è che si siano registrati terremoti disastrosi in Italia, nonostante le forze angloamericane non abbiano certo lesinato nel distribuire tonnellate di bombe lungo la penisola.

Tutti ricordano il tremendo terremoto di Ferrara del 1570, nessuno quelli di Modena del 1501 e del 1671, e di certo i duchi d’Este non avevano l’hobby di far esplodere cariche nel sottosuolo o pomparvi liquidi in pressione. Quindi se proprio dovete credere a teorie strampalate perlomeno sceglietene una colta, che vi renda interessanti agli occhi delle ragazze/ragazzi che volete impressionare per condividere attività ludiche per adulti sotto le coperte.

Ve ne elenco alcune, così vi risparmio il disturbo di sfogliare qualche libro: c’è l’esalazione secca di Aristotele, ma se la cultura greca non rientra nella vostra sfera di interessi e preferite i classici latini, Ovidio tira in ballo nientemeno che la Gigantomachia ne Le Metamorfosi. Se invece preferite la mitologia nordica e avete visto i recenti blockbuster targati Marvel con Thor protagonista, potete citare Loki incatenato che si contorce dal dolore causa sgocciolamento sul viso di un potente veleno.

Ecco, lanciate queste nozioni tra un aperitivo e una barzelletta sporca, per dimostrare che non avete pregiudizi e navigate con maestria nei mari della cultura alta e di quella bassa, aggiungendo che non volete annoiare con pedanti spiegazioni così da apparire pure modesti nella vostra sapienza, e riuscirete ad accoppiarvi all’istante.

Proseguiamo con altre strampalate teorie sull’origine dei terremoti: fior fiore di dotti umanisti addussero le cause del sisma del 1570 alla bonifica in corso nel territorio ferrarese, ma questa ve la sconsiglio perché sarebbe difficoltoso spiegare per quale motivo Comacchio non viene rasa al suolo annualmente da movimenti tellurici. Meglio puntare sugli animali, che notoriamente attirano le simpatie femminili: una tradizione Hindu raffigura il mondo in equilibrio su un serpente che è a sua volta in equilibrio su una tartaruga che è in equilibrio su 4 elefanti, e a ogni loro movimento seguirebbe un terremoto, mentre in Giappone è l’agitare della coda del pescegatto Namazu a provocare le scosse. Qui potrete giocarvi un’ulteriore carta citando l’omonimo mostriciattolo Pòkemon, dicendo che lo conoscete perché nel tempo libero accudite il figlio infante dei vicini di casa in quanto adorate i bambini: questo sfoggiar di sentimento paterno farà leva su quello materno della vostra interlocutrice e vi consentirà di passare la serata accoppiandovi. Nota bene per le femminucce: non vale l’inverso, a meno che non vogliate testare l’abilità maschile nella fuga.

Evitate di dire che il terremoto capita sempre durante i temporali o di notte. Questo luogo comune è un retaggio cristiano legato ai terremoti biblici, col castigo divino esplicitato da cieli che si oscurano e saette e piogge di sangue e torri che crollano, come dimostrato da quasi due millenni di arte sacra, iconografia talmente diffusa da essere impressa subliminalmente anche nel più radicale degli atei. Ricordate quindi che citare il castigo divino, nel corso di un aperitivo estivo in spiaggia, provocherà l’allontanamento istantaneo dell’intera popolazione papabile presente nel raggio di 500 metri.

La vostra mente sta ancora stagnando sul fracking? Le teorie alternative elencate finora non sono sufficienti? Potreste allora sostenete che i terremoti sono provocati da un’arma statunitense chiamata HAARP (High Frequency Active Auroral Research Program) custodita in una base segreta in Alaska, anche se quella dei terremoti artificiali è storia ormai vecchia. Non ci credete? Allora leggete queste righe.

Nel 1839 Nicola Tesla brevettava l’oscillatore per la trasmissione senza fili di energia elettromagnetica, sistema rivoluzionario per trasferire energia a costo praticamente nullo che non ebbe sviluppi pratici per l’ostracismo delle compagnie elettriche, timorose di perdere i loro lauti profitti. Il brevetto esiste veramente, rilasciato in data 8 febbraio 1894 (US PATENT 514169). Si disse che questo macchinario provocasse terremoti e, ad accrescere le leggende urbane, contribuì il fatto che alla morte del geniale inventore l’FBI ne sequestrò tutti gli appunti classificandoli come top secret. Arriva la Guerra Fredda e in molti a blaterare di come i sovietici avessero sviluppato la tecnologia di Tesla a fini bellici, se ne parlò anche dopo la caduta del muro di Berlino, tanto che ancora il 6 giugno del 1991 sulla stampa italiana echeggiavano titoli come “La terza guerra mondiale si vincerà coi terremoti”, e il Corriere della Sera tornava sull’argomento il 20 gennaio 1992…

Ecco, nell’eventualità non siate convinti che il terremoto sia un fenomeno naturale e che la pianura padana sia altamente sismica, vi ricordo solamente che Plinio il Vecchio nella Naturalis historia descrive ampiamente il quello che colpì Modena nel 91 a.c., molto prima di HAARP, del fracking, di Tesla, della Bibbia… quindi non venite più a dirmi che il fracking provoca terremoti distruttivi, o sarei costretto a schiaffeggiarvi.

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