Camposanto, stazione di Camposanto

A Camposanto, i piloni della ferrovia prendono vita grazie alla street art

Negli ultimi anni, vi è capitato di passare per Camposanto? (Siete pregati di evitare battute di dubbio gusto, alcuni di noi ci sono nati e cresciuti e potrebbero lanciarsi in una disquisizione riguardo all’etimologia del toponimo che vi lascerebbe sfiniti e vi farebbe perdere di vista il vero obiettivo di questo post.)

Là dove un tempo sorgeva la pizzeria da Ferruccio, dove una salita sterrata portava a una stazione ferroviaria che più che una stazione era un muretto, con sotto un bunker della seconda guerra mondiale e sopra gruppetti di ragazzi intenti a limonare o smezzarsi (in 6) Heineken da 66, là oggi c’è una stazione spaziale.

Una stazione ferroviaria a 20 metri di altezza, pensata appositamente per sopperire al dislivello tra l’argine del fiume Panaro e l’altezza della strada. Per il viandante, uno spettacolo inusuale. Per chi ci vive, lavora o va a ballare all’ARCI del posto, un gigante gentile che ogni tanto avverte la popolazione di non sostare oltre la linea gialla.

E che il primo week-end di luglio si rifarà il look. I piloni di cemento grezzo verranno assaliti da protagonisti della street art internazionale e trasformati in vere e proprie opere d’arte, nell’ambito del progetto Icone 5.9.

Un’iniziativa di Fuori Orario e Galleria D406 in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune e della Provincia di Modena, con l’intento di mantenere viva l’attenzione sul terremoto e la ricostruzione. Artisti del calibro di Ozmo, Ericailcane, 108, Dem, Aris, Moneyless, 2501, Mr Fijodor, Paper Resistance, Corn79, Laurina Paperina, Herbert Baglione, Escif e tanti altri, sono infatti in tour dal 29 maggio 2013 e hanno già portato la loro arte in molti luoghi del cratere.

Arriveranno a Camposanto, stazione di Camposanto – vorrei dire per Carpi Suzzara Mantova si cambia, ma non è il caso – venerdì 5 luglio e ci resteranno fino al completamento dell’opera, per riprendere il cammino avviato nelle due precedenti e fortunate edizioni di Quadricromie, su tele nel 2009 e sul muro dell’argine di Via Panaro nel 2010.

L’evento, organizzato in collaborazione con il circolo ARCI Fermata 23, con il patrocinio del Comune di Camposanto, si concluderà nella giornata di domenica 7 luglio con un aperitivo musicale con Albibello DJ e le sue coloratissime scarpe, seguito dall’esibizione dei Flexus con il Coro delle Mondine di Novi.

Quelle adorabili nonnine sono già cariche, cercate di non essere da meno!

 

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