Immagini dal cuore di una rivolta

"È iniziata con il parco, ma adesso rappresenta ogni cosa. Non accettano la nostra esistenza. E noi non siamo d'accordo."
[testo e immagini: Robin Rothweiler, Istanbul]

“È iniziata con il parco, ma adesso rappresenta ogni cosa. Non accettano la nostra esistenza. E noi non siamo d’accordo”, mi dice una giovane manifestante. Mi offre una bottiglia di soluzione anti-acido, un farmaco per lo stomaco sciolto nell’acqua, che annulla l’effetto dei lacrimogeni sugli occhi e sulla pelle. È il giorno dopo la violenta repressione da parte della polizia dell’occupazione di Gezi park.

Sette giorni dopo, il parco è di nuovo in mano ai manifestanti. Sabato, la polizia ha indietreggiato davanti alla crescita del movimento. Ora, migliaia di persone manifestano non solo per uno spazio verde, ma anche per tutto ciò che rappresenta. Una protesta contro le politiche oppressive del primo ministro Tayyip, leader dell’AKP.

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