Ai margini della realtà: secondo tempo

La galleria d’arte LAB610XL di Servo di Primiero ospiterà fino al 25 agosto la seconda tappa de Ai margini della realtà

Arrivando da Feltre vi troverete a passare davanti all’imponente mole della storica birreria Pedavena, nell’omonima cittadina. Fermatevi per assaporare una fresca birra del centenario godendo dell’abbraccio delle dolomiti bellunesi, cullandovi al suono dello scorrere del vicino torrente, e dopo esservi ristorati nel fisico e nell’anima riprendete la strada verso il passo Croce d’Aune, dove in data 11 agosto 1944 la violenza nazifascista rase al suolo Aune, incendiando interamente l’abitato come ignobile rappresaglia per la presenza di gruppi partigiani nell’area.

Suggestivi paesaggi si sveleranno ai vostri occhi, punteggiati da svettanti campanili di isolate chiese, e in breve tempo giungerete sull’altopiano di Sovramonte, dove un tempo transitavano lungo la strada Claudia Augusta Altinate gli invincibili eserciti romani. Poco o nulla rimane a testimoniare questa grandezza passata: tratti dell’antica strada militare, alcune sepolture, i resti di una torre di guardia romana in località Servo.

È proprio a Servo che si trova la galleria d’arte LAB610XL, che ospiterà fino al 25 agosto la seconda tappa de Ai margini della realtà, in trasferta dolomitica dopo il grande successo di pubblico dell’allestimento ferrarese.

Non si tratta di una banale riproposizione delle fotografie viste a Ferrara, ma di un vero e proprio nuovo allestimento, in cui i visitatori potranno ammirare gli oggetti di scena utilizzati nel corso delle sessioni fotografiche, come gli stupefacenti abiti di carta di Ivano Vitali, gli inquietanti dipinti di Lanfranco e le maschere d’arte africana dei primi del XX secolo.

Per l’occasione saranno esposte al pubblico anche opere inedite di affermati artisti contemporanei, a cui si chiese di interpretare secondo la propria sensibilità Blow Up, il capolavoro di Michelangelo Antonioni che è alla base di questa operazione artistica. Ed ecco che in un serrato dialogo tra fotografia e arte pittorica potrete ammirare l’astrattismo cinetico di Ferruccio Gard, il realismo quasi fotografico di Paola Bonora e Gianni De Val, il genio dell’illustrazione Antonello Silverini che da par suo interpreta la celebre scena della session fotografica tra Thomas e Veruschka, l’irriverenza di Gianfranco Vanni “Collirio”, il moderno e inquietante bosco incantato di Silvia Vendramel, che riappare nella galleria come citazione della scena cinematografica  dello sviluppo del rullino, quando il rumore del vento tra le foglie era unica colonna sonora all’interno della camera oscura, e molte altre delizie per gli occhi e per la mente.

L’inaugurazione, prevista per sabato 27 alle ore 17, sarà anticipata da una conversazione pubblica nella serata di venerdì 26 nella suggestiva piazzetta delle rose, a Fiera di Primiero.

I fotografi in mostra: Carlo Boschini, Lucia Castelli, Franca Catellani, Sara Cestari, Pieranna Gibertini, Anna Maria Mantovani, Stefania Ricci Frabattista, Emiliano Rinaldi, Roberto Roda, Maurizio Tieghi, Nedo Zanolini

Le intersezioni artistiche: Paola Bonora, Guido Crepax, Gianni De Val, Lanfranco, Karl Sterrer, Antonello Silverini, Gianfranco Vanni “Collirio”, Silvia Vendramel, Ivano Vitali,

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1 Comment

  • Sembra interessante, ma da Siena è troppa la strada da fare. Se ci sarà una terza tappa in toscana fatemelo sapere!!!!!!!!!

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