Annecy 2013 | A festival that shook up old habits

Da Lunedi 10 a sabato 15 giugno si è svolto il 37esimo Festival di animazione di Annecy.

Da Lunedi 10 a sabato 15 giugno si è svolto il 37esimo Festival di animazione di Annecy.

235 film selezionati tra 2460 partecipanti, professionisti da tutto il mondo che presentano i loro nuovi progetti, studi che cercano animatori, animatori che cercano lavoro: si può sicuramente affermare che questo festival rappresenti una delle più importanti vetrine europee del cinema d’animazione.

Il motto dell’edizione 2013 è stato “A festival that will be shaking up old habits” ed effettivamente, a posteriori, si può affermare che così sia stato.

Innanzitutto il festival è stato ridistribuito in sale cinematografiche differenti rispetto a quelle a cui eravamo da anni abituati. Il Bonlieu, organo centrale e vitale delle scorse edizioni, era quest’anno escluso dall’abitudinaria route cinema-cinema-cinema quindi gli spettatori hanno potuto scoprire nuove strade della cittadina. Inoltre, è stata inserita una nuova programmazione dedicata all’animazione sperimentale, Animation off-Limits, in cui hanno sfilato tecniche differenti d’animazione: video arte, teatro delle ombre, lavori concettuali etc.

Tutto questo è avvenuto sotto la sapiente direzione artistica di Marcel Jean, grande novità di Annecy 2013.

Ogni anno, il direttore sceglie uno stato a cui dedicare una retrospettiva e quest’anno la scelta è ricaduta sulla Polonia. La sezione polacca prevedeva una cinquantina di film in proiezione e la consegna di un Cristallo d’onore al regista Jerzy Kucia.

Altra novità, difficilmente attribuibile al direttore artistico, è stata il sole. Un sole caldissimo che ha trascinato fuori dalle sale cinematografiche molti spettatori. Che questo sia un punto a favore o sfavore non sarei in grado di dirlo, sicuramente è un dato da notare visti gli scorsi anni decisamente “bagnati”.

Grazie a questo sole, la proiezione di giovedì pomeriggio è stata molto apprezzata: mentre gli spettatori erano assorti a vedere cortometraggi, all’esterno una tempesta estiva prendeva possesso della città. Dentro al cinema si sentivano pioggia e vento con un incredibile effetto surround, tanto piacevole da illudere il pubblico che si trattasse di un particolare sound design del cortometraggio proiettato. Siamo stati tutti affascinati dai suoni di quel film, consegnandogli a mente un premio certo, ma se dovessimo ricordarci di che corto si trattasse temo sarebbe un’impresa difficile. Una volta aperte le porte del cinema, la tempesta esterna ci ha fatto sentire tutti incredibilmente stupidi per aver attribuito quei suoni a un effetto speciale e non a un estremo e inatteso cambiamento di clima.

Grandi nomi si sono destreggiati nel mostrare le loro nuove opere: Disney e Pixar tra i primi, nonché la nuova realizzazione, nel suo 50esimo anniversario, della serie animata Calimero in coproduzione Italia-Francia-Gappone. Altro anniversario importante è stato quello della Pixar per il 25esimo compleanno di Render Man, il software 3D della casa produttrice americana.

Parlando dei film selezionati, invece, vorrei spezzare una lancia a favore della sezione dei film di diploma, a mio parere la serie di proiezioni più interessante del festival.
Per chi non lo sapesse, le scuole d’animazione di tutto il mondo utilizzano l’ultimo anno di studi per realizzare un cortometraggio. Una specie di tesi di laurea. Come si può immaginare, giovani nel pieno del loro entusiasmo artistico, con un anno a disposizione per esprimersi e senza troppi pensieri lavorativi, sono in grado di creare opere particolarmente originali e interessanti.
Quelli che ho preferito sono quattro, differenti l’uno dall’alto per tecnica e genere.

Primo tra tutti è I am Tom Moody di Ainslie Hendersons, vincitore del premio speciale della giuria.

Questo cortometraggio, di produzione inglese, racconta di un viaggio surreale attraverso il subconscio di un musicista soffocato mentre lotta per cantare. Di incredibile intensità e rara chiarezza narrativa, I am Tom Moody è un film in stop motion che denota una maturità artistica difficilmente attribuibile a uno studente.

Plug & Play, invece, è un’opera svizzera realizzata da Michael Frei nella sua tecnica classica del bianco e nero. Questo film è stato interamente creato con il semplice utilizzo di un touchpad e, attraverso dita e omini con la testa a presa elettrica, parla d’amore. La narrazione in questo caso è decisamente personale e metaforica: non siamo più nell’ambito del racconto lineare ma piuttosto nella visione surreale del pensiero di un singolo regista.

Troviamo poi Wind, di Robert Lobel, cortometraggio dalla resa più classica, in 2D, che narra di un mondo assurdo descrivendone le sue peculiarità. In questo caso assistiamo alla messa in mostra di un evento specifico e alla presentazione di personaggi non ordinari nella loro vita di tutti i giorni. Il film mostra la routine quotidiana di un paese dominato dal vento in cui i cittadini si sono abilmente adattati a vivere.

Per ultimo, non certo per bellezza, c’è Gum, film del canadese . Questo cortometraggio di narrativo ha ben poco: una successione di eventi surreali si concatena al ritmo di un audio descrivibile come inquietante ninna nanna. Il suo scopo finale è la rappresentazione di una surreale metafora del miracolo della nascita.

Questi sono i quattro cortometraggi che vi consiglio di vedere e penso, sinceramente, che con queste leve in giro per il mondo, il futuro dell’animazione si prospetti decisamente roseo. Buona visione!

Vincitori:

Cristallo per miglior lungometraggio
Uma historia de amor e furia > Rio 2096: A Story of Love and Fury
LUIZ BOLOGNESI
Brazil
Buriti Filmes, Gullane

Cristallo per miglior cortometraggio
Subconscious Password > Jeu de l’incoscient
CHRIS LANDRETH
Canada
ONF, Copper Heart Entertainment Production

Cristallo per miglior produzione TV
Room on the Broom > “En Route!” dit la sorcière
JAN LACHAUER, MAX LANG
Great Britain
Magic Light Pictures

Cristallo per miglior film su commissione
Dumb Ways to Die
JULIAN FROST
Australia
McCann Melbourne

LUNGOMETRAGGI

Menzione speciale
Ma maman est en Amérique, elle a rencntrè Buffalo Bill
> My Mommy is in America and she met Buffalo Bill
MARC BOREL, THIBAUT CHATEL
France, Luxemburg
Label Anim, Melusine Production, Studio Canal

Premio del pubblico
O Apòstolo > L’apotre
FERNANDO CORTIZO RODRIGUEZ
Spain
Artefacto Productiones

CORTOMETRAGGI

Premio speciale della giuria
Obida > The wound
ANNA BUDANOVA
Russia
Studio “Ural-Cinema”

Menzione per opera prima
Trespass
PAUL WENNINGER
Austria

Premio “Jean-Luc Xiberras” per opera prima
Norman
ROBBE VERVAEKE
Belgium
Cinnamon Entertainment

Menzione speciale
Kolmnurga afaar > The Triangle Affire
ANDRES TENUSAAR
Estonia

Premio Sacem per musica originale
Lonely Banes
ROSTO
Netherlands

Premio giuria ragazzi per cortometraggio
Feral
DANIEL SOUSA
USA

Premio del pubblico
Lettres de femmes
AUGUSTO ZANOVELLO
France
Pictor Media, XBO Films

FILM TV

Menzione speciale per serie TV
Tom & The Queen Bee
ANDREAS HYKADE
Germany
Studio Film Bilder

Premio per miglior special TV
L’automne de Pougne > Poppety in the Fall
PIERRE-LUC GRANJON, ANTOINE LANCIAUX
France
Foliascope, Carpediem Film & TV, ONF

FILM SU COMMISSIONE

Premio speciale della giuria
Benjamin Scheuer “The Lion”
PETER BAYNTON
Great Britain

FILM DI DIPLOMA

Premio per miglio film di diploma
Ab ovo
ANITA KWIATKOWSKA-NAQVI
Poland
The Polish National Film, Television and Theatre School

Premio speciale della giuria
I am Tom Moody
AINSLIE HENDERSONS
Great Britain
Edinburgh College of Art

Menzione speciale
Pandy > Pandas
MATUS VIZAR
Slovakia
BFILM, FAMU

Premio giuria ragazzi per film di diploma
Nyuszi és Oz > Rabbit and Deer
PETER VACZ
Hungary
Mome

ALTRI PREMI

Premio Unicef
Because I’m a Girl > Parce que je suis une fille
RAJ YAGNIK, MARY MATHESON, HAMILTON SHONA
Great Britain

Premio Fipresci
Gloria Victoria
THEODORE USHEV
Canada
ONF

Menzione speciale Fipresci
Feral
DANIEL SOUSA
USA

“CANAL+ creative aid” premio per cortometraggio
Autor du lac
CARL ROOSENS, NOEMIE MARSILY
Belgium
Zorobabel

Premio Festivals Connexion- Regione Rhone-Alpes con Lumières Numèriques
Feral
DANIEL SOUSA
USA

Cortometraggio più divertente secondo il pubblico di Annecy
KJFG No 5
ALEXEY ALEKSEEV
Hungary
Studio Baestarts

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