Il senatore Manganello

Epifani contestato a Roma dai No-Tav. Il senatore Esposito rilancia “La Polizia fa bene a manganellarli”.

Non si calmano per niente le acque in casa Dem. Prima Epifani si trova sotto il tiro incrociato delle correnti del partito per la proposta avanzata ieri in direzione sull’elezione del segretario.

Poi, durante la Festa de L’Unità a Roma, circa 50 No–Tav, più precisamente 50 giovani donne, hanno preso di mira il segretario Epifani per il silenzio del PD nei confronti di Stefano Esposito, senatore democratico vicino a Bersani, che pochi giorni fa aveva dichiarato “non accetto che una teppista arrivata da Pisa, usando il suo essere donna, s’inventi molestie” riferito alle accuse di molestie che Marta Camposana, attivista No-Tav, aveva denunciato nei confronti degli agenti che l’avevano fermata durante gli scontri in Val Susa.

Il senatore Esposito durante l’intervista che ha scatenato la contestazione di ieri non aveva risparmiato attacchi ai No–Tav, ergendosi difensore degli agenti in servizio nella valle. “Al ministro Alfano, che mi ha telefonato, ho detto che mi aspetto che qualcuno tuteli le forze dell’ordine”, come a dire: il ministro sa (almeno questa volta) in che condizioni lavorano gli agenti schierati a difesa del cantiere della Torino–Lione. Arrivando addirittura a fare un improbabile paragone tra il comportamento degli agenti in Val Susa e il comportamento tenuto dalle forze dell’ordine al G8 di Genova. “Io dico che per il G8 ci sono state sentenze che hanno accertato i fatti; qui ce ne sono altre, che accertano fatti di tutt’altra natura… Cioè che in Val Susa i feriti stanno tra le forze dell’ordine?” chiede il giornalista de “La Stampa”  “Sì, e tanti.”

A meno di 24 ore dall’attacco che ha subito Epifani proprio sulle dichiarazioni del senatore piemontese, Esposito dal suo blog rilancia: “Ho detto che la polizia fa bene a manganellare i No Tav. E lo ribadisco”. Proprio oggi, per le minacce ricevute, Esposito è stato messo sotto scorta.

Seguendo le dichiarazioni di Stefano Esposito, diventato senatore della Repubblica con appena 2000 preferenze e con l’aiuto del premio di maggioranza previsto dal Porcellum, si potrebbe pensare che, ad esempio, se la polizia fa bene a manganellare i No-Tav allora dovrebbe presentarsi anche sotto casa dei sindaci della valle che protestano contro l’opera. E alla lista si potrebbero aggiungere tanti altri giovani e vecchi, semplicemente contrari all’opera e per questo No-Tav. In più, si può pensare, sempre dalle parole di Esposito, che la presunzione d’innocenza valga solo in certi casi e per certe persone, ma certamente non per Marta Camposana, rea di essersi inventata le molestie, di aver sfruttato il suo esser donna. Manca solo la furbizia orientale nella sentenza tracciata dal senatore.

Ma forse il ragionamento più interessante Esposito lo offre con il paragone sui fatti del G8, arrivando a sostenere che gli agenti responsabili delle violenze al Genoa Social Forum sono stati tutti puniti.

A titolo esemplificativo e assolutamente non esaustivo viene ricordata la scheda tecnica di Gianni de Gennaro. Giovanni de Gennaro è un prefetto. È nominato capo della polizia dal 2000 al 2007. Viene indagato per istigazione alla falsa testimonianza , cioè per aver fatto pressioni sull’ ex–questore di Genova Colucci affinché dichiarasse il falso sugli eventi alla scuola Diaz durante il G8 del 2001.

Il 10 dicembre 2012 Colucci viene condannato per falsa testimonianza.

Il 4 luglio 2013 Giovanni, detto Gianni, viene nominato presidente di Finmeccanica dal governo Letta.

 

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