[Storie piccole] La fine delle ostilità

Molte delle “Storie piccole” raccolte dalla grande M raccontano degli ultimi tragici giorni del secondo conflitto mondiale. Evento traumatico, quello del passaggio del fronte, che lasciò un segno profondo nelle vite e nella memoria collettiva degli abitanti della valle padana. Questa storia non è una narrazione orale come quelle finora pubblicate, ma un estratto dal diario parrocchiale di Formignana relativo agli ultimi due giorni di guerra in questo comune del ferrarese, tratto dal volume Rintocchi dal campanile (2005) curato dall’associazione Il Melograno, interessante pubblicazione che raccoglie testimonianze dall’archivio parrocchiale che abbracciano il periodo dal 1762 al 2000.

22 Aprile 1945

È domenica. […] Alle 16 riprende accanitamente il cannoneggiamento di Formignana da parte delle truppe alleate. Bersaglio il campanile su cui si trovano vedette tedesche. Molte granate furono lanciate contro il campanile, la chiesa e nei pressi della canonica. Sulla serata il furore bellico si calma. Si deve registrare un’altra vittima: il giovane Marchi Mario di Ulisse, ucciso dallo scoppio di una granata proprio in casa sua. Notte relativamente calma: paese e casolari deserti. Il parroco però non abbandonò la chiesa. Il silenzio è interrotto dal rombo del cannone delle ritiranti truppe tedesche.

23 Aprile 1945

Timorosi si esce di casa alle prime ore del mattino […] Formignana pare evacuata completamente dalle truppe tedesche. Viene issata una grande bandiera bianca sul campanile e si suonano le campane a stormo per invitare i popolani a tornare nelle loro abitazioni. Sono le ore 5, compare il primo carro armato della 5° truppa alleata. La gioia è incontenibile: viene salutato con grida festose, lo si costringe quasi a fermarsi, si fa festa e viene offerto vino ai militari alleati. Durante la giornata è un susseguirsi continuo di carri armati e di automezzi da strabiliare.

Il ponte nell’angolo “Ponte Tubi”, demolito con mine nella notte dai tedeschi,, viene in pochi minuti ricostruito. Quella fu la prima giornata di tranquillità cittadina: le piazze da tempo deserte rigurgitano uomini vestiti a festa.

[a cura di Emiliano Rinaldi]

More from pepito sbarzeguti

12/07 Quadricromie 2014 – A Camposanto torna la street art

Si svolgerà sabato 12 luglio a Camposanto, nel corso della Fierra di...
Read More

1 Comment

  • ecco, questa è l’unica storia piccola che non mi ha convinto. Troppo ridotto all’osso il testo, avrei ampliato scrivendo anche del 21 e del 24 e 25 aprile. Comunque ragazi, questa serie è magnifica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *