[storie piccole] The last day on Earth #1

Nella notte tra il 22 e il 23 aprile del 1945 la 2° compagnia del 2° Battaglione Coldstream Guards ingaggiò battaglia a nord di Copparo

Nella notte tra il 22 e il 23 aprile del 1945 la 2° compagnia del 2° Battaglione Coldstream Guards ingaggiò battaglia a nord di Copparo, nel ferrarese, colta di sorpresa dalle truppe tedesche a causa di un errore nell’interpretazione di una mappa (1). Ma la superiorità alleata era schiacciante e l’avanzata verso il Po non subì rallentamenti, nonostante le azioni di disturbo tedesche e le azioni degli irriducibili cecchini che rimanevano dietro le linee alleate.

All’inizio era solo un sordo e lontano brontolio, ma un giorno dopo l’altro i boati si facevano più intensi, come i tuoni di un temporale che si avvicina, intervallati dal secco crepitare delle scariche delle armi leggere delle fanterie. La linea del fronte si avvicinava e il ripiegamento delle truppe tedesche, ormai un vero e proprio esodo, indicava che la guerra stava giungendo a conclusione.

Nella notte del 22 aprile gli echi della battaglia si erano rincorsi tra le vie di Copparo quando nei pressi del cimitero le avanguardie inglesi avevano raggiunto la retroguardia della Wermacht, e poi ancora scaramucce nelle frazioni di Cesta e Coccanile.

Quel 23 aprile del 1945 i soldati inglesi stavano attraversando il quartiere Mota a Copparo, il paese era stato liberato da diverse ore, quando un colpo di fucile lacerò l’aria. Un isolato cecchino tedesco aveva aperto il fuoco sulla colonna militare in transito, accecato da un fanatismo irriducibile che lo portava a identificare nella caduta del Terzo Reich la fine del mondo. Del proprio mondo, perlomeno. La marcia alleata rallentò appena, in pochi minuti fu localizzato e ucciso. L’ennesimo caduto senza nome di quella lunga guerra, che oggi sarebbe stato del tutto dimenticato se, in quel lontano giorno di primavera, alcuni ragazzini curiosi non si fossero spinti in strada ad assistere al transito delle forze alleate.

(1) Il racconto di questo scontro, narrato da uno dei soldati inglesi che vi parteciparono, è contenuto in FINALE, di Giuseppe Pieraccini, edito da Società Editrice “Il Ponte Vecchio”, 2001

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