[storie piccole] The last day on Earth #3

Riportiamo parte del racconto del maggiore Becker, comandante del secondo battaglione, 576° reggimento

Tra le storie piccole raccolte dalla grande M, quella di Arianna R. ha particolarmente colpito la nostra attenzione, per la ricchezza di eventi raccontati nel breve spazio di poche righe. Tra gli episodi narrati, il tragico attraversamento del fiume Po da parte delle truppe tedesche negli ultimi giorni di guerra. Per approfondire questo vicenda, riportiamo parte del racconto del maggiore Becker, comandante del secondo battaglione, 576° reggimento, contenuto in FINALE, di Giuseppe Pieraccini, edito da Società Editrice “Il Ponte Vecchio”, 2001

Organizzai la ritirata cercando di tenere unita la truppa; tentai anche di trovare autonomamente un punto per attraversare. Lungo la strada superammo colonne di veicoli e carri armati, ammassati l’uno all’altro: saltuariamente qualche carro veniva fatto esplodere.

I soldati smontavano le ruote dei veicoli per utilizzare le camere d’aria e costruire rudimentali zattere; cercavano assi, porte e altro materiale ad utilizzare come salvagente, altri ancora tentavano di attraversare a nuoto. Dall’argine sentivo le grida d’aiuto degli uomini che erano in acqua. L’unica barca in servizio trasportava i feriti.

(…)

Purtroppo due terzi degli uomini non sapevano o non volevano nuotare. Con un ufficiale del comando tattico caricai tre non nuotatori su una camera d’aria d’auto, tentando di portarli oltre il fiume. Aerei mitragliavano l’aera a bassa quota. Alcuni soldati che nuotavano o che arrancavano faticosamente su zattere di fortuna, ci chiesero aiuto. Come potevamo soccorrerli? Noi stessi eravamo in una situazione d’emergenza; ma lo sguardo impaurito degli uomini ci indusse ad aiutarli e portarli in salvo. Questa è solo una parte di quanto vidi il 23 aprile.

Sull’argine occidentale preparammo un segnale di riconoscimento nel tentativo di radunare i dispersi della divisione.

Alle 22 circa riuscimmo a raggruppare una ventina di uomini.

 

[a cura di Emiliano Rinaldi]

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2 Comments

  • Che bello che la mia storia abbia portato a raccontarne un’altra che va ad approfondirla!!!!

  • Cara Arianna, da ogni storia, per grande o piccola che sia, si dipanano mille altre vicende: spetta alla nostra curiosità e sete di conoscenza la volontà di approfondirle, e in questo caso tu ci hai stimolati a muoverci in questa direzione. Grazie per aver contribuito alla nostra rubrica

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