São Paulo Underground – Beija Flors Velho E Sujo

Rob Mazurek torna con il nuovo lavoro di quella che si può considerare la sua creatura prediletta: i São Paulo Underground.

Cuneiform, 2013

Mattatore assoluto dell’edizione 2013 del festival Ai Confini tra Sardegna e Jazz, Rob Mazurek torna con il nuovo lavoro di quella che si può considerare la sua creatura prediletta: i São Paulo Underground.

Quarto lavoro sulla lunga distanza, Beija Flors Velho E Sujo completa l’evoluzione sonora partita dal primo, spigoloso ed elettronico Sauna: Um, Dois, Tres e definita nei contorni dal più cantabile Tres Cabeças Loucuras; la chiusura del cerchio insomma, l’equalizzazione ora perfetta tra il free di nuova scuola chicagoana e il tropicalismo 2.0 brasiliano. Unico erede del mai troppo compianto Don Cherry, Rob Mazurek ha il dono di tirare fuori dall’ottava e mezza scarsa della cornetta temi mai banali e scontati, una caratteristica che lo rende, ora come ora, il più grande interprete dello strumento reso magico da Bix Beiderbecke e dallo stesso Cherry.

Perfetta l’intesa creatasi con gli ottimi Mauricio Takara e Guilherme Granado – entrati stabilmente anche nell’organico della mutevole Exploding Star Orchestra – portatori di freschezza e, perché no, spensieratezza, liberi come sono dai rigidi schemi accademico/jazzistici. Esempio lampante della filosofia dei São Paulo è Into the Rising Sun: due minuti e trenta scarsi di melodie micidiali poggiate delicatamente sui tappeti elettronici imbastiti da Granado e sulle ritmiche in odor di hardcore di Takara. Sacro e profano, Don Cherry e Tom Zè a passeggio per Irarà. Meriterebbe un discorso a parte Basilio’s Crazy Wedding Song, traccia dedicata a Basilio Sulis, il geniale patron del festival di Sant’Anna Arresi, sicuramente una delle menti più fini del panorama jazz europeo. Un legame solidissimo quello tra il musicista di Jersey City e il festival sardo – Sant’Anna Arresi lo scorso anno ha ospitato addirittura le sue nozze – nato nel lontano 2008 e che lo ha visto tante volte protagonista di progetti inediti in esclusiva mondiale per la kermesse isolana.

Beija Flors Velho E Sujo è un disco bello e divertente che denota un Mazurek prolifico e in stato di grazia – è in uscita per Rogue Art Matter Anti-Matter, nuovo lavoro della sua Exploding Star Orchestra – pronto finalmente a raccogliere quanto di buono ha seminato in questi anni.

Tracklist: Ol’ Dirty Hummingbird; Into The Rising Sun; Arnus Nusar; Over The Rainbow; Evetch; Six-Handed Casio; The Love I Feel For You Is More Real Than Ever; Basilio’s Crazy Wedding Song; A Árvore De Cereja É Ausente; Taking Back The Sea Is No Easy Task

Musicisti: Mauricio Takara – Percussion, Cavaquinho, Electronics
Guilherme Granado – Keyboards, Synths, Sampler, Voice
Rob Mazurek – Cornet, Evolver, Ring Modulator, Analog Delay, Harmonium

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