Il Dramma della Destra Italiana

Berlusconi sfiducia il governo Letta. Lo ha ripetuto tutt’oggi, fino a tarda serata, usando tutti i canali possibili: riunioni, interviste, indiscrezioni. L’annuncio di Sallusti a Ballarò è l’ultimo di una lunga serie: “mi hanno confermato dal giornale che domani il PdL voterà la sfiducia al governo Letta”.

Il partito però si spacca: Alfano e i ministri in quota PDL sono scettici, tanto che il segretario del partito contraddice il suo presidente: “Domani il PdL voti la fiducia”. Gli fa eco Cicchitto in uno scontro ravvicinato con il direttore del giornale di famiglia Sallusti: “Domani voterò la fiducia, rimango della mia idea”.

È’ l’implosione del PdL: da una parte Berlusconi, la condanna, l’ineleggibilità e la trincea dei falchi e della pitonessa. La strategia che viene fuori dalla riunione di oggi a Palazzo Grazioli è chiara: andiamo alle elezioni prima che scatti la decadenza del senatore Berlusconi, iniziamo la campagna elettorale facendo cadere il “governo delle tasse” della sinistra e andiamo a vincere – o quasi – come a febbraio scorso.

Dall’altra parte scende in campo a Palazzo Chigi il delfino di Arcore Alfano, vicepremier del governo in carica, con la truppa dei ministri e dei senatori a lui vicini: il governo deve andare avanti perché i nostri elettori non ce lo perdonerebbero. Guadagniamo tempo e costruiamo un partito di moderati e di destra, europeo, capace di governare e imporre l’agenda a Letta, che ci dovrebbe più che un favore se salviamo il governo, e a un PD in cerca d’autore in vista del congresso.

Il punto è proprio questo, lo sa anche uno come Giovanardi, dissidente della prima ora: non fare la fine di Fini. Quindi se il governo incasserà la fiducia, il rampante Renzi, una volta segretario, si impegna a tenerlo in vita fino alla riorganizzazione del gruppo dissidente in un vero e proprio partito di destra riconosciuto anche in sede europea.

A tal proposito, proprio oggi Letta e Renzi si sono visti e al termine dell’incontro il sindaco fiorentino ha ribadito il suo auspicio per un governo solido che risolva i problemi delle famiglie e del paese.

L’evoluzione politica della destra italiana si capirà alle 9:00 di mercoledì mattina, quando il governo Letta chiederà la fiducia: il voto sarà palese e i dissidenti dovranno uscire allo scoperto e mettersi contro la linea del Presidente. E’ circolato anche il nome del probabile partito che nascerà dalla migrazione delle colombe del Pdl: Nuova Italia. L’originalità, in effetti, non è di casa.

 

More from pierpaolo salino

La VIRTUS a Finale Emilia

Oggi la squadra Virtus Pallacanestro Bologna presenterà la prima squadra ai Giardini...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *