ThreeLakes & The Flatland Eagles – War Tales

Uno dei migliori dischi dell'anno, capace di reggere paragoni scomodi e di entrare dritto dritto nella top five dei dischi italiani dell'anno

Upupa Produzioni, 2013.

È un lavoro che non fa prigionieri War Tales, che ti cattura e da cui è difficile liberarsi, denso com’è di emozioni e di immagini così vivide e concrete da far male.

Al primo lavoro sulla lunga distanza, dopo l’ottimo Ep Four Days e il live Uncle T, Luca Righi in arte ThreeLakes e i suoi compagni The Flatland Eagles tirano fuori dal cilindro con War Tales una prova di incredibile profondità e brillantezza, colpendo non solo per perizia compositiva e tecnica, ma anche per una strabiliante consapevolezza dei propri mezzi. Indie-folk ispiratissimo e di assoluto respiro internazionale quello delle dieci tracce della tracklist, ognuna delle quali con una storia da raccontare e ispirate dai racconti di guerra di un nonno scampato dai tedeschi imbracciando una fisarmonica. This Accordion Kills Fascists, direbbe il papà della canzone di protesta Woody Guthrie, se avesse suonato la fisarmonica. E lui con la sua “macchina”, una chitarra, di fascisti ne ha ucciso eccome.

Abbandono, paura della morte, nostalgia e naturalmente la guerra i temi di War Tales raccontati da ThreeLakes & The Flatland Eagles con purezza e semplicità, come farebbe un nonno con un nipote assettato di storie sempre nuove: The Walk è la partenza per un lungo viaggio di sola andata, The Day my Father Cried  sono le parole mai dette tra padre e figlio, The Lonesome Death of Mr. Hank Williams parla sì di guerra, ma quella persa contro le droghe e le dipendenze, D-Day è la paura e i pensieri prima dello sbarco in Normandia.

La guerra che la nostra generazione non ha mai conosciuto attraverso le corde – vocali e di nylon – di un musicista a proprio agio nei panni dello storyteller, abile nel trasmettere emozioni e sensazioni.

Coadiuvato dalle bravissime “Aquile della Pianura” Padana Andrea Sologni (Gazebo Penguins), Paolo Polacchini (Three in One Gentleman Suit) Raffaele Marchetti, Lorenzo Cattalani e Marco Chiussi, Luca Righi scrive uno dei migliori dischi dell’anno, capace di reggere paragoni scomodi e di entrare dritto dritto nella top five dei dischi italiani dell’anno.

Che siano loro i prossimi italiani a sbarcare al Primavera Sound?

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