Alluvione Modena 19/01/14 – Raccolta Fondi

 

Fino a cinque giorni fa il principale problema, all’interno della redazione della grande M:, era decidere quando convocare la prossima riunione plenaria dei collaboratori.

L’idea di ritrovarsi all’improvviso in una situazione troppo simile – seppur non ancora così tragica – a quella del maggio 2012, a quella dell’emergenza sisma e post sisma di due anni fa, non ci sfiorava.

La Bassa Emiliana, nello specifico in provincia di Modena, solo da qualche mese stava mostrando i primi timidi segnali di ritorno alla normalità. E, detta francamente, dopo quasi un anno passato a raccogliere fondi per la ricostruzione, a organizzare eventi di solidarietà, d’informazione e sensibilizzazione, i mumblari tutti erano ben felici di poter concentrarsi nuovamente e principalmente su ciò per cui sono nati: scrivere, comunicare e dare la possibilità di farlo a chi ha cose da dire.

Ma come ci hanno esaustivamente spiegato grandi filosofi e intellettuali antichi e moderni, ognuno di noi ha sul corso degli eventi della propria vita, un’influenza assai ridotta, se paragonata a quella del caso e della Natura.

L’alluvione della settimana scorsa ce lo ha ricordato nel peggiore dei modi.

Chi ci conosce sa perfettamente che, ora, come associazione culturale originaria di quelle zone, non potremmo fare altro che cercare di organizzare qualcosa di utile, esattamente come abbiamo cercato di fare due estati fa.

Il nostro territorio è stato nuovamente colpito da una catastrofe che avrà conseguenze pesantissime sull’economia della zona e sulla vite dei nostri amici, dei nostri parenti, di nostri conoscenti. E anche sulle nostre.

Ci fa sorridere la retorica con la quale a volte gli emiliani vengono dipinti, da chi emiliano non è. Passiamo per persone costantemente bonarie, pronte e preparate a risorgere da qualsiasi sventura, dotate di un pragmatismo che non si capisce mai se frutto di effettivo buon senso o di cialtroneria provinciale spacciata per grande esperienza. La verità è che siamo come tutti: abbiamo momenti di sconforto, anche profondissimo.

Abbiamo solo un grande vantaggio, che deriva da una storia anche dolorosa, ma nel complesso fortunata: abbiamo capito che da soli non contiamo un cazzo. Mai. Questa consapevolezza – che ti instillano dall’infanzia le maestre migliori del mondo – ti porta a crescere in un’ottica comunitaria fortissima, a sentirti naturalmente parte della vita politica della tua città (a prescindere dalle idee che tu possa avere), a sentirti sempre nella posizione di fare qualcosa di utile, quando ce ne sarà bisogno, perché nessuno è escluso a priori. C’è da lavorare, sempre. E lavorare è qualcosa che si fa sempre assieme e mai solo per se stessi. È ciò che qualcun altro chiamerebbe “senso civico”. A noi piace di più “la consapevolezza di non contare un cazzo da soli”. Ma è la stessa cosa. E, grazie a dio, è una cosa di cui, qui, disponiamo a palate, come l’argilla. Ed è per questo che sappiamo che la nostra terra supererà anche questa prova.

Questa è la campagna di raccolta fondi per i comuni emiliani colpiti dall’alluvione del 19 gennaio 2014.

Per contribuire, vi basterà cliccare sul pulsante “Contribuisci”, se possedete un account PayPal, o, nel caso non lo aveste, effettuare versamenti con causale “ALLUVIONE” sul conto

IBAN ass. cult. VISIONNAIRE 
(c/c postale)
IT65Q0760112900001007749201

Non sappiamo ancora dove esattamente destineremo i soldi raccolti, perché l’emergenza è ancora ad una fase iniziale.

Ma sappiamo che prima di affidarli a qualcuno verificheremo attentamente ogni dettaglio, e che quei fondi li seguiremo.

E se ci conoscete almeno un po’, lo sapete anche voi.

Grazie.

http://www.kapipal.com/50645ff1b1a84a31aa923356fc18e6a8

 

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