Dibattito amministrative @ OFF Club – Resoconto

Allora, l’altro ieri c’è stato il dibattito pubblico tra candidati sindaci, organizzato da Stoff, Piattaforma e MUMBLE:/Visionnaire. L’incontro è stato un successo sotto almeno due punti di vista: 1) la partecipazione collettiva; 2) l’ aver portato all’Off una quantità di belle figlie che non si era mai vista prima in quei lidi. Io amo mia moglie, ma ieri mi sono innamorato perdutamente di una 18enne mulatta che diventerà inesorabilmente e a breve la mia seconda consorte. Per il resto: i candidati erano otto (il nono ha rinunciato all’ultimo secondo). Il nostro – a quanto mi è dato sapere – è stato fin’ora l’unico evento ad aver dato spazio a rappresentanti di ogni lista. Ergo, non potevamo fare cinquanta domande cadauno. Abbiamo deciso, in fase di preparazione, di formularne due a testa, con il criterio del poliziotto buono e del poliziotto cattivo. Una domanda che desse la possibilità di parlare dei propri progetti per la città e una domanda più scomoda che mettesse in difficoltà. I candidati hanno supercazzolato parecchio e evitato di dare dati o numeri precisi, ragione per cui l’ufficio fact checking (egregiamente tenuto da due mumblari e il mitico Gabriele Veronesi – da qui in poi: Bris) ha avuto poco lavoro. Detto ciò, complessivamente (a mio parere) la migliore è stata Querzè (candidata sindaco con una lista di centrosinistra indipendente, fuoriuscita dal PD), che si è guadagnata il mio voto. Non ha dato risposte precise su alcune domande specifiche, ma (oltre ad essere l’unica a parlare di fablab a Modena) è notoriamente una persona onesta e preparata. Soprattutto, è l’unica, di quell’area, a dire chiaramente che l’intreccio tra poteri economici (dalle ceramiche, alle case automobilistiche, alle cooperative alimentari ed edili) e giunta comunale ha rotto il cazzo e che quindi sia dannato chiunque metta di nuovo ex dirigenti aziendali ad amministrare (come è ampiamente accaduto nelle ultime legislature). Purtroppo, il migliore dopo di lei (sempre a mio immodestissimo parere) è stato Bortolotti del M5S, che, come spesso accade a livello locale, non è plasmato a immagine e somiglianza di Grillo. In altre parole, non è un pazzo furioso che la spara grossa e insulta tutti. Ha un modo di fare supponente e si era plausibilmente tirato appresso la claque. Detto ciò, ha dato risposte sensate su quasi tutto. Terzo classificato: Muzzarelli (PD). Il più supponente di tutti; quando parla, risulta plastica la sua ignoranza su Modena (“a Crocetta” invece che “alla Crocetta”, basta questo. Ma basterebbe semplicemente prendere atto che è di Fanano, e ha passato la sua vita tra Fanano e Bologna). Ha i modi di chi dà per scontata la propria vittoria, di chi non vuole essere rotto troppo di cazzo, ché tanto viviamo in una provincia tra le più ricche d’Italia e quindi che minchia vi lamentate. Perde le staffe quando dal pubblico arriva la fatidica domanda sulla vicenda indifendibile dei chioschi del Parco delle Rimembranze. Invece di dire che è stata fatta una colossale sciocchezza, prima sbotta, poi difende il sindaco uscente. Con uno dei proprietari dei chioschi sul palco (Galli, FI) e una cifra di ambientalisti in platea, non poteva che pigliarsi dello stronzo. Ad ogni buon conto, ha detto pure cose sensate, sicuramente ha dato l’impressione di essere scafato nella gestione amministrativa ed è stato l’unico a fornire numeri e dati esatti, quando interpellato in proposito (dettaglio di non poco conto). Quarto classificato: Galli, rappresentante di lista di Forza Italia. Dice ovviamente una marea di cose assai discutibili, ma dà chiara l’impressione di essere uno che a Modena ci vive e ci lavora e che conosce molte delle problematiche attuali. Poi, ovviamente, sulla questione chioschi, fa calare la fatal combo e su Muzzarelli e sul grillino astante che aveva posto la domanda e che lo aveva accusato di essere complice dell’attuale giunta (?!). Quinto per simpatia: Ghelfi, NCD. Raccattato all’ultimo secondo in sostituzione di Carlone Giovanardi, arriva in diretta da Firenze – dove si trovava per lavoro – chiede di essere intervistato per primo perché non ci sta più dentro dalla stanchezza, invece i moderatori de La Piattaforma (Carmine e Pietro, molto più che ottimi) se ne battono e lo fanno rimanere lì fino alla fine. Risponde alle due domande di rito, poi si rinchiude in un silenzio da bomber devastato dalla fatica, che a malapena tiene gli occhi aperti. A parte tutto, persona squisita. E pure pilota d’aerei. Bellei (Lega) ha dato colore e fatto ridere un po’ tutti. Soranna – lista Modena Salute & Ambiente – politicamente irrilevante, con un programma copincollato da quello del M5S e poco carisma. Novara, candidato per una lista di ultrasinistra, qualcosa tipo “Marxisti per Lenin”, simpa, ma decisamente troppo hippy per i miei gusti. Parte più concitata: le domande dal pubblico. Grandi protagonisti: i grillini, anzi i cittadini. Urla, strepiti e tanta maleducazione. Con pietro de La Piattaforma che tentava di sedare gli animi e Bris che invece si lamentava perché non stava vedendo abbastanza sangue. L’impressione che ho avuto, come già ho avuto occasione di dire, è che la platea fosse peggio del palco. Tifo calcistico puro. Meno male che siamo governati da plutocrati e non dal popolo, perché il popolo fa schifo.

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