[RIZOMA] ATTO 00 | Ricordare e Ricostruire

Son passati due anni. Le scosse le ricordiamo e cos’è un terremoto lo abbiamo appreso. Le difficoltà, le incertezze e le speranze della ricostruzione le stiamo vivendo.

MUMBLE:, da emiliano (anche se non condivido la dicotomia emiliano-abruzzese come ricordo qui), fin da subito si è rimboccato le maniche.

Ha raccolto un gruzzoletto considerevole che ha opportunamente distribuito dove occorreva per la ricostruzione, quella fisica.

Per la ricostruzione relazionale, sociale, tra le persone, ha organizzato momenti bellissimi. In primis Abbassa, a cui sono seguite la prima Festa del Ringraziamento e, tra poco, la seconda Festa del Lato B di Finale Emilia.

Superata l’emergenza ha continuato a raccontarvi, assieme ad altri amici, il terremoto e la ricostruzione, tramite articoli, libri e video.

Oggi è il 20 maggio 2014, anniversario della prima scossa. Per ricordare e, allo stesso tempo, contribuire alla discussione sulla ricostruzione, la grande M: vuole iniziare un progetto di dialogo con voi, se vorrete partecipare.

Il pretesto è questo: chi scrive si è da poco laureato in Architettura discutendo una tesi sulle possibilità della ricostruzione nella bassa modenese. Inizierò questo esperimento col raccontarvi del mio lavoro e, articolo dopo articolo, potrete dire la vostra, criticare o approfondire un particolare tema.

Partiamo dal titolo della mia ricerca: “Rizoma: altreconomie per l’Emilia dopo il sisma”. L’intento e quello di recuperare e rilanciare le attività della bassa modenese colpita dal terremoto, anche attraverso le “altreconomie” proponendo buone pratiche da copiare ed esempi concreti su come intervenire. Cos’è un rizoma? Secondo voi cosa si può considerare “altreconomie”?

Voglio fin da ora precisare che il lavoro è una ricerca sperimentale. Non andrà a realizzarsi concretamente con progetti precisi, anche se propone interventi verosimili e realizzabili. Può essere, ne sono convinto, un valido apporto al dibattito sulla ricostruzione della nostra Emilia, specialmente se riuscirà a coinvolgervi.

Mi piace, per concludere questo atto 00 del processo, citare due frammenti di canzoni tutti emiliani che raccontano la bassa. Uno largamente utilizzato dopo il sisma, l’altro un po’ meno.

“...Emilia sognante fra l’oggi e il domani, di cibo e motori, di lusso e balere Emilia di facce, di grida, di mani sarà un grande piacere vedere, in futuro, da un mondo lontano quaggiù, sulla terra, una macchia di verde, e sentire il mio cuore che battendo più piano là dentro si perde...” [Dalla, Guccini, Morandi]

“...la società senza felicità non è adatta per me che amo la giustizia la gioia duecentomila volte variopinta di colori e di fragranza senza lezza…” [Fragil Vida]

More from thomas malaguti

Non abbiamo più paura del Diavolo

[foto di Michele Barbieri] Non abbiamo più paura del diavolo. Ne siamo...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *