Seconda Festa del Ringraziamento – Le Band

Imperdibile appuntamento estivo con “La festa del Ringraziamento” alla seconda edizione del circolo musicale LatoB di Finale, al quale abbiamo dato una mano per la grandiosa festa “Abbassa” nel 2012, con lo scopo di aggiustare la sede di Canaletto. Qui il link all’articolo di presentazione dell’evento.

Il festival è da segnare in agenda per il fine settimana 28-29 giugno, dalle 15 del pomeriggio, in via per Modena 60 a Canaletto di Finale Emilia.

Ovviamente saremo presenti anche quest’anno con un banchetto informativo dove potrete fare due chiacchiere con la redazione e trovare qualche copia della rivista.

Qui trovate la compilation dell’evento, qui il video di presentazione della scorsa edizione.

A seguire, brevissime biografie delle band che si alterneranno sui due palchi durante il festone:

Be Forest

(da Pesaro, We Will never being boring rec.)

Autori di due mirabili album (l’ultimo “Earthbeat” uscito quest’anno) sono interpreti di un pop sognante che richiama la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90. Mescolano influenze shoegaze con atmosfere dark e noise.

beforestofficial.tumblr.com

Biosystem55

(da Finale Emilia)

In attività dal 2007 con due album all’attivo, numerosi live e tour all’estero (lo scorso anno in Ucraina e Russia). E’ un quintetto che ha attraversato numerosi cambi di formazione durante gli anni ma non ha mai intaccato il suono muscolare e solido che li contraddistingue. I loro live non hanno mezze misure. Fisici, precisi ed energici.

biosystem55.net

Calibro35

(da Milano)

Un tuffo indietro agli anni ’70. Gli anni di piombo. La “celere” e le strade violente. I passamontagna e le pistole in pugno. Una operazione di revival filologico delle colonne sonore poliziesche messa in atto da mostri sacri della musica in Italia. Maestria da vendere, spietati come la banda della Magliana.

calibro35.net

Caso

(da Bergamo, Corpoc / To lose la track)

Caso è un folksinger. E’ molto semplice: una chitarra e una voce. Però è imprevedibile. Ha dei testi spiazzanti in italiano, ti parla e racconta storie che non ti aspetti in un modo libero e personalissimo. In attività dal 2007 ha all’attivo 3 album e svariati demo, collaborazioni, ep.

fuoritono.wordpress.com

Cronauta

(da Finale Emilia, Upupa Produzioni)

Questi sono i ragazzi cattivi. Giovani, spregiudicati, maleducati e chiassosi. Praticamente perfetti. Urlano, calciano, graffiano e mettono assieme un sound che ricorda molto la Skin-Graft. Come sono i loro live? Da vedere. Autori di un album completamente autoprodotto e di un multi split con altre giovani band di Upupa.

facebook.com/cronauta

Dirty Sanchez

(da Finale Emilia)

Gruppo metal-core formatosi nel 2012 con molte influenze musicali dal grunge al crossover. La voglia è quella di ripercorrere le sonorità di alcune band come Deftones, Disturbed, Kill Switch Engage e Nirvana. Dopo vari avvicendamenti al trio iniziale si aggiungono una voce e un dj. Al momento stanno lavorando al loro primo EP autoprodotto.

Duit

(da Finale Emilia)

Rock alternativo cantato in italiano. Hanno mille riferimenti al suono degli anni ’90 con schegge di noise e grunge all’interno. Si avvicina l’appuntamento con il loro primo lavoro da studio.

facebook.com/duitband23

End of a Season

(da Reggio Emilia)

Harcore, punk, post-punk, meta. Un frullatore impazzito a due millimetri dalle orecchie. Converge e Botch potrebbero essere due indizi per comprendere quanto incendiaria sia la loro musica. Motivi in più per non perdere il loro live. Hanno da poco pubblicato il loro primo album che ha ricevuto critiche molto positive.

facebook.com/endofaseason

Faraday Cage

(da Finale Emilia)

Nascono nel 2008 e cominciano a provare in centro a Mirandola dove vengono sottoposti al lancio di oggetti da parte del vicinato. Dopo un letargo forzato entrano in pianta stabile al Latob nel 2013. Si aggiunge Sonja alla voce e tastiere. In questo modo hanno potuto riprendere la loro attività di band cover con un repertorio di hits rock grunge e punk.

Fragil Vida

(da Finale Emilia, La Fabbrica etichetta indipendente)

Folk, jazz, swing, musica popolare e recitazione, teatro, travestimenti. Più che una band uno spettacolo ambulante variopinto, divertente, senza confini di genere e originalissimo. Una delle band più longeve del LatoB formata da musicisti di indiscutibile abilità e grande esperienza. Hanno una lunga discografia e il loro mondo colorato non manca mai di colpire e coinvolgere lo spettatore.

fragilvida.com

Fuzz Orchestra

(da Milano, Wallace/Boring Machines/ TLLT/Brigadisco/Escape from today…)

Dissacranti ed indefinibili. Ci aiutano loro definendosi: “Black Sabbath meet Morricone meet Revolution”. Tanto vi basti oltre alle collaborazioni con Afterhours, Xabier Iriondo, Enrico Gabrielli.

fuzzorchestra.it

Havah

(da Bologna, to lose la track)

Gruppo che conta tra i suoi membri elementi de La Quiete. Hanno un piglio decisamente new-wave e scuro senza far mancare ritmiche sostenute. Le liriche inquietanti in italiano e il loro tono vagamente asfittico riportano la mente indietro ai primi anni ’80. Un inferno calmo.

hhavahh.bandcamp.com

Hell Demonio

(da Verona, Wallace rec./Tannen)

Risvegliati da un lungo sonno ritornano a calcare i palchi. Una delle band chiave dell’hardcore italiano così come ce la ricordavamo. Adesso si va per voci di corridoio. Si dice sia arrivata una dose equina di psichedelica, grandi allunghi e cavalcate infinite. C’è da scommettere che alla base di tutto sia rimasto il sound graffiante che da sempre li contraddistingue. In trepidante attesa.

Johnny Mox feat. Gazebo Penguins

(da Trento e Reggio Emilia, To lose la track)

Il reverendo Johnny Mox è l’indiscusso sovrano italico del beat box. Uno che, quando lancia un beat e parte con una orazione delle sue, ti fa venir voglia di gridare “hallelujah!” a mani alzate mentre scuoti il sedere. I Gazebo Penguins invece fanno il punk. Quello cantato in italiano. Che quando attaccano ti vien voglia di cantare con loro, perdere la voce e rimanere col dito per aria tutta la sera. Adesso suonano assieme e, se la matematica non è una opinione, tra mani e dita alzate servono tre braccia. Attenzione.

johnnymox.com   +    gazebopenguins.com

Julie’s Haircut

(da Reggio Emilia, woodworm/santeria/Crash symbols)

Una delle band che la musica indie in italia l’ha creata. Un ensemble di musicisti con una discografia lunga così in grado di spaziare dalla psichedelia al rock-blues al punk all’elettronica senza mai perdere la loro personalissima impronta distintiva. Si potrebbero studiare sui libri.

julieshaircut.com

Lab69

(da Finale Emilia)

In attività da molti anni percorrono le strade del crossover nel loro personalissimo modo. Estremamente fisici e “di sostanza” hanno influenze che derivano dalle esperienze degli Underoath, Hopesfall ed Helmet.

Machweo

(da Carpi)

Giovanissimo compositore con un tocco decisamente internazionale. Gioca con ritmiche coinvolgenti e atmosfere dal sapore r’n’b. Sperimentatore folle è già candidato ad essere una delle cose più interessanti che l’immediato futuro ci riserva.

soundcloud.com/machweo

Marnero

(da Bologna, Donna Bavosa/ Sangue dischi/Dischi bervisti/To lose la track)

Hardcore scuro, tenebroso. Lento nell’incedere e inarrestabile. La loro poetica è impietosa nei testi e nella musica. Il loro live è un nastro trasportatore che, con un suono lugubre ti porta negli abissi. La profondità è la dimensione che li contraddistingue.

marnero.bandcamp.com

Maybe Happy

(da Finale Emilia, Upupa Produzioni/Fooltribe)

Electro-pop della classe lavoratrice. Initimi ed eterei con sfumature showgaze e new wave. L’ultimo lavoro “beat eden” si avvale anche della batteria acustica che arricchisce le ritmiche e le rende palpabili e coinvolgenti.

maybehappy.it

Mellow Mood

(da Pordenone, La Tempesta international)

La next big thing del reggae italiano, con l’unica precisazione che all’estero non hanno ormai più bisogno di presentazioni. Un mega gruppo composto da musicisti sapienti che, grazie alla giovane età, sanno apportare modifiche al genere rispettandone i fondamentali ma aggiungendo personalità e originalità del tutto particolari. Hanno colla borato con Paolo Baldini (Africa Unite, Dub Sync, B. R. Stylers) e sono ormai tra i più autorevoli portabandiera del genere a livello internazionale.

mellowmoodmusic.com

Radias

(da Finale Emilia, Upupa Produzioni/Fooltribe)

Interpreti di una elettronica coinvolgente, Toro e Spino hanno saputo mescolare le loro influenze precedenti, non propriamente electro con melodie accattivanti ed atmosfere psichedeliche.

facebook.com/radiasradias

Sin/Cos

(da Bologna)

Già My Awesome Mixtape, già Quaker & Mormons, in questo progetto Maolo aggiunge spazio ai beat elettronici e scivola in un sound decisamente black ed effettato. Il risultato è estremamente accattivante e coinvolgente. “Parallelograms”, l’album di esordio, si avvale della collaborazione con God Bless Computers e contiene interessanti episodi dal sapore R’n’B a forte quoziente elettro.

sincosmusic.com

Soviet Soviet

(da Pesaro, Felte rec)

New ave veloce ed intensa. Un suono compatto e le idee ben chiare. Un gruppo di grande capacità che ha ricevuto lodevoli recensioni anche da Pitchfork. E la cosa non è di second’ordine per una band italiana.

facebook.com/sovietsovietband

Spartiti

(da Reggio Emilia)

Jukka Reverberi (Giardini di Mirò / CrimeaX) e Max Collini (Offlaga Disco Pax) si mettono assieme per un nuovo progetto musicale nel quale entrambi esprimo le loro più marcate propensioni: loop, chitarre, droni electro il primo, narrazione libera il secondo. Cultura del suono e cultura della parola. Sperimentazione avanguardista e comunicazione verbale. Uniti ma distinti. Spartiti appunto.

facebook.com/spartiti

Spesso dj-set

(da Finale Emilia)

Reggae, roots e dub per il dancefloor. Conoscitori e cultori del genere propongono hits che non lasciano indifferente nemmeno l’ascoltatore meno avvezzo.

facebook.com/spessosoundsystem

Taiga

(da Pordenone)

Dario Formica è un iperattivo musicista Friulano e fa parte dell’Associazione Spilimbergo Musica (che ha contribuito attivamente al recupero del LatoB e ormai gemellata con la bassa tutta). Taiga è il suo nuovo progetto che mescola le sue esperienze legate al rock ed al blues, sempre all’insegna di un suono graffiante e sincero.

facebook.com/musictaiga

The Great Northern X

(da Padova, In the bottle/Upupa Produzioni)

Eleganti e corposi. Formati da Flap e Art of Wind, mescolano le due influenze di questi percorsi (post-rock e cantaurato folk) per ottenere una amalgama del tutto particolare. Il loro ultimo lavoro “coven” è un album sanguigno di canzoni rock blues dal respiro ampio.

facebook.com/thegreatnorthernx

Three In One Gentleman Suit

(da Finale Emilia, Upupa Produzioni/diNotte/subroutine/les disques du hangar 211/fooltribe)

In attività da ormai dieci anni. Un mix di influenze che vanno dal post-rock delle origini al math al post-punk alla new ave al pop. Il tutto con un suono raffinato e martellante che non lascia spazio ad interpretazioni. Quiete e tempesta nel salotto.

tiogs.com   upupaproduzioni.com

Valerian Swing

(da Reggio Emilia, antistar)

Una band chirurgica e ricca di sfumature. A tratti prog , a tratti metal, sempre matematica ed incalzante. Ti investono ti calpestano alla velocità della luce e poi ti risollevano per ricominciare il trattamento. Un trio che riesce a lanciare in aria un milione di note che colorano l’aria attorno a chi ascolta e non da un minuto di tregua. Hanno lavorato in studio con Matt Bayles già produttore di Mastodon, Isis, Pearl Jam ed hanno percorso l’Europa in lungo in largo più volte.

facebook.com/valerianswingmusic

 

 

 

 

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