Cannabis verso la legalizzazione? Il percorso è iniziato

di Redazione

Si chiama cannabislegale.org il portale in costruzione dedicato all’iniziativa proposta dal senatore di estrazione radicale e sottosegretario degli esteri Benedetto Della Vedova. Il portavoce dell’intergruppo parlamentare a cui fino ad oggi hanno già aderito più di 100 esponenti dei più differenti partiti, ha postato su Twitter la foto della prima riunione tenutasi lo scorso 26 marzo, alla quale ne seguiranno altre a partire dal prossimo mese di aprile. L’obiettivo di questo gruppo di parlamentari è quello di redigere un testo da proporre in Governo che depenalizzi e regolamenti l’uso di cannabis, visto e considerato l’insuccesso delle attuali politiche proibizioniste.

Mafia e narcotraffico internazionale, infatti, guadagnano ogni anno più di 10 miliardi di euro dal mercato illegale della marijuana. Secondo il dossier di Libera Informazione presentato di recente a Bologna e voluto dall’Assemblea Legislativa della Regione, in Emilia Romagna si contano 5 operazioni anti-droga al giorno, con un totale di 181 nel 2013, un numero che è destinato a crescere poiché contestualmente si registra anche un esponenziale aumento sul territorio dei gruppi legati alla criminalità organizzata, in cui spesso la cannabis fa da protagonista.

Intanto, Matteo Renzi – che non ha mai preso posizione in merito alla legalizzazione – sta ricevendo gli appelli da parte di alcune associazioni politiche che chiedono un suo decisivo intervento, come ad esempio i Giovani Democratici di Firenze, che attraverso questo video e lo slogan “Matteo, #fallagirare” invitano il Presidente del Consiglio – e non solo – a riflettere su quello che la legalizzazione della cannabis comporterebbe: si stima che il mercato legale della marijuana potrebbe dare origine a un gettito fiscale di circa 8 miliardi di euro annui con cui si potrebbero costruire nuovi ospedali e asili nido, investire sulla scuola, ma anche abolire molte tasse come IMU o canone Rai.

Differente il dibattito sulla cannabis terapeutica. Questo aspetto della marijuana ha già messo d’accordo (quasi) tutti, dal Ministro della Salute a quello della Difesa: la produzione di cannabis medica made in Italy è stata autorizzata e sarà gestita dell’esercito, che la coltiverà presso lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze. In questi giorni presso l’istituto toscano sono già iniziate le fasi di germinazione della cannabis nella prima serra coperta e artificialmente illuminata destinata al progetto pilota. Le piantine, provenienti dalla sede del CRA-CIN di Rovigo, unico ente specializzato e autorizzato alla coltivazione di cannabis medica, verranno fatte crescere in un ambiente asettico e tecnologicamente avanzato, sotto stretta sorveglianza militare. Dopo questa prima fase di test sperimentale, potrà partire la produzione industriale di marijuana terapeutica e quindi la distribuzione a tutti i pazienti in attesa.

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