Le tre caramelle in architettura

Illustrazione di Thomas Malaguti

Caramelle. Piccole e colorate, da semplici prodotti dolciari non necessari quali sono, hanno da sempre assunto, nell’immaginario collettivo, molteplici simbolismi. Premio. Dono. Droga. Sistema operativo. Da bambino sono oggetto di gratificazione o rito della condivisone o sinonimo di potere. Da adulto mutano in fattori di ricordo nostalgico, in strumenti per migliorare l’alito o per maliziose tecniche amatorie.

Se non strumento per un bisogno reale, gratificazione o fiatella che sia, le caramelle restano legate a ciò che è effimero. Ammiccano. Invogliano. La pubblicità lo sa. I ristoranti giapponesi pure, vicino alla casse ci sono spesso.

Oggi in Architettura sono tre le caramelle. Cose belle e buone ma che sempre di più servono a fare l’occhiolino al mercato.

L’archistar. È bello e utile avere qualcosa da dire e un vasto pubblico che ti ascolta. È necessario però avere qualcosa da dire. E quando si finiscono gli argomenti, cercarne di nuovi senza reiterare forme accompagnate da autografi.

L’ecosostenibilità. È buona e necessaria in questo unico e piccolo pianeta. Ma è sempre più legata al greenwashing e alla vendita di casette o a fragili e precari incentivi statali. Dovrebbe essere la base dell’agire, diventare scontata.

La partecipazione. Un must che ciclicamente ritorna. Bella, buona, utile e necessaria. Sia dal lato strategico e di programmazione, sia nell’economia reale. I percorsi partecipati indetti dalle amministrazioni non dovrebbero servire ad avere la coscienza a posto ma a concertare esigenze e soluzioni. La sharing economy deve puntare al superamento di un sistema in crisi non al mi piace, al tag sui social.

Sono buonissime queste caramelle. Un abuso nuoce gravemente alla salute. E può avere effetti lassativi.

Tags from the story
, , ,
More from thomas malaguti

12.2009 – Intervento rosso

Questo è un intervento rosso. Per forza tra poco è Natale.  Ma...
Read More

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *