L’Ombra di Villa Certosa

Qualche settimana fa alla fine della  conferenza con Erri De Luca mi si è avvicinato un uomo, un certo Signor Giuliano, che con tono particolarmente entusiasta mi ha detto : « Bravi ragazzi! So del MUMBLE:  e fate bene a scrivere se no si diventa tutti dei cretinetti».

Dicendo questo penso intendesse  che scrivere, in quanto forma di espressione, ci permette di mantenere lucidi i nostri pensieri, le nostre opinioni. Non scrivere o non parlare di ciò che pensiamo e di ciò che ci circonda vuol dire non confrontarsi/scontrarsi con gli altri e bloccare il flusso di scambio di idee che nasce in modo spontaneo tra chi scrive e chi legge o tra chi parla e chi ascolta.

Il fatto è che spesso nel mondo della comunicazione pubblica incombe un’ombra grande tanto quanto la superficie sulla quale si estende Villa Certosa (4.500 ettari, per la cronaca).

Questa nebulosa prende il nome di censura  e viene descritta da De Luca come compagna  indesiderata di tastiera dalla quale molti giornalisti e scrittori non riescono a fuggire. Lo scambio di idee, anche in un paese democratico, viene fortemente manipolato dall’alto.

“Reporter senza frontiere”, agenzia non governativa che ha a cuore la libertà di stampa, pone l’Italia al 73° posto nella classifica dei paesi con più libertà di stampa.

Non va poi così male, siamo meglio della Corea del Nord ( 179esimo posto ) .

Quando abbiamo riabilitato la redazione di MUMBLE: ci siamo detti che ognuno  avrebbe scritto ciò che voleva senza filtri (l’unico paletto è quello di non scomodare Dio senza validi motivi).

Certamente non possiamo paragonare l’influenza che può avere un giornale locale con quella che può avere un giornalone con cui collaborano grandi nomi, ma ad ogni modo il fatto che nel piccolo si pubblichino opinioni e notizie non filtrate può far sperare che un giorno l’informazione diventi più chiara per tutti. Per chi la scrive e per chi la legge . Così che non si corra il rischio di diventare cretinetti che credono ad ogni cosa che viene venduta loro.

Utopia? Forse.  Intanto cominciamo a fare qualcosa.

Sitografia:

http://www.huffingtonpost.it/2015/02/12/liberta-stampa-italia-perde-24-posizioni_n_6669674.html

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