Outer Festival, 09-10/09, Castelfranco Emilia

Per chi è cresciuto in quel triangolo di Emilia racchiuso tra le province di Bologna, Modena e Reggio, alcuni luoghi da sempre riconducono a un immaginario fatto di lunghe trasferte notturne, trascorse in larga parte a guidare per le basse padane, spinti dal sacro fuoco della musica. Si percorrono chilometri, solitamente avvolti dalla proverbiale coltre di nebbia spessa due mani, per raggiungere i templi della musica underground, della scena alternativa. “Underground” e “alternativa” fanno parte in effetti di quella sempre più vasta cerchia di parole che siamo riusciti a svuotare completamente di senso, a forza di usarle a cazzo, eppure continuano a dare un’idea, per quanto vaga, di cosa si stia parlando. Il Teatro Dadà di Castelfranco Emilia appartiene da sempre alla nobile lista di hot spot underground emiliani. Non è un caso, dunque, che risulti tra le location scelte per ospitare il neonato festival di “musica e contaminazione culturale”, Outer World / Outer Space. Quando bella musica e belle location si abbinano, è sempre una buona notizia. Per questo, quella di Outer World non è solo buona, ma ottima. Oltre che al Teatro Dadà, infatti, gli artisti si esibiranno presso la Chiesa di San Giacomo Apostolo (UNA CHIESA! NON SCONSACRATA!) e Piazza Aldo Moro. Ovviamente, come detto, non bastano le ottime location per l’ottima notizia, ma serve anche un’ottima line up. E pure su questo punto, Outer World pare promettere scintille. Venerdì 9 settembre, aprirà la serata il dj e fondatore del Vinilificio di Bologna Cristian Adamo. Seguirà la dark disco di The Caribbean House, progetto musicale nato dalla creatività di tre artisti della scena indipendente italiana: Billy Bogus (al secolo Niccolò Bruni, Pizzico Records, Nang Records), Federico Bologna (o meglio Fred, membro dei celeberrimi Technogod) e Cristiano Santini (direttamente dalle file dei Disciplinatha). E poi ancora il live di Yakamoto Kotzuga, nome d’arte del giovane producer elettronico veneziano Giacomo Mazzucato, e il Sound System della storica etichetta londinese Soul Jazz Records, che selezionerà il meglio dal proprio catalogo afro funk, per non lasciare fermo nessuno dei presenti. Sabato 10 settembre il primo appuntamento, in Piazza Aldo Moro, vedrà protagonista il dj set di Giulio Fonseca, alias Go Dugong, creatore di viaggi sonori a ritmo di electro/hip hop. La tappa centrale della serata si terrà al Teatro Dadà, dove si esibirà L I M, il progetto solista di Sofia Gallotti, fatto di musica ambient evocativa in grado di combinare spazi esoterici con atmosfere esistenzialiste e sognanti. Seguirà il concerto dei Tempelhof, duo italiano di musica elettronica fondato nel 2007 da Luciano Ermondi e Paolo Mazzacani, eclettici musicisti capaci di spaziare da distorsioni shoegaze a sonorità cosmic. Il gran finale si avrà alle 22.30 con il closing party e le selezioni del collettivo Laika Mvmnt in Piazza Aldo Moro. Nelle prossime settimane vi daremo notizie più approfondite sugli artisti citati, nel frattempo vi forniamo il programma completo di questa edizione di Outer World / Outer Space.

more info: https://www.facebook.com/outerfestival/

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito (fino ad esaurimento posti).

VENERDÌ 9 SETTEMBRE

19:30 — Piazza Aldo Moro

Cristian Adamo (Vinilificio) dj set

21:00 — Chiesa San Giacomo Apostolo

The Caribbean House live

Yakamoto Kotzuga live

22:30 — Piazza Aldo Moro

Soul Jazz Records Sound System dj set / UK

 

SABATO 10 SETTEMBRE

19:30 — Piazza Aldo Moro

Go Dugong dj set

21:00  — Teatro Dadà

L I M live

Tempelhof live

23:30 — Piazza Aldo Moro

Laika Mvmnt Sound System dj set

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