[Fratture] La mia scuola

A fine primavera si votava. I seggi venivano allestiti al piano terra della scuola. Le classi si popolavano di brandine, di quelle di tela verde con la corda e l’anima di ferro.

L’è propria un Dievel

Germano Nicolini apre il cancello senza chiedere chi è, ci riceve la nipote, “Lo zio vi stava aspettando”. Saliamo le scale e ci troviamo di fronte un signore di 92 anni che stringendoci la mano ci fa cenno di aspettarlo sul divano. Siamo un po’ tesi, non capita tutti i giorni di parlare con qualcuno che ha fatto la storia. E che della storia non si stanca mai di parlare.